Contributi agricoli INPS 2013

di Fabrizio Martini Commenta

L'INPS ha comunicato con la circolare numero 95 una serie di novità inerenti i contributi agricoli per l'anno 2013.

agricoltura

L’istituto nazionale per la previdenza sociale ha individuato gli importi dei contributi agricoli 2013 e li ha comunicati attraverso la circolare n. 95 del 2013. Il documento stabilisce quindi una serie di importi relativi ai contributi del settore dell’agricoltura che dovranno essere corrisposti per l’anno 2013 da tutti coloro che appartengono alla categoria dei coltivatori diretti, dei coloni, dei mezzadri e degli imprenditori agricoli professionali. Sono solo queste le categorie interessate alla comunicazione INPS.

La comunicazione INPS tiene conto delle novità per le imprese agricole introdotte dalla Legge di Stabilità 2013, oltre che dell’esenzione Imu per terreni incolti di collina e di montagna.

Per prima cosa nella circolare si parla di contributi IVS. Viene stabilito che il reddito medio convenzionale sarà fissato al livello di 53,13; tale numero dovrà essere moltiplicato per il numero di giornate lavorate per ottenere così il calcolo dei contributi relativi all’anno 2013. Vengono poi stabilite tutte le aliquote contributive che dovranno essere applicate al reddito medio convenzionale così calcolato nel caso di coltivatori diretti, mezzadri, coloni e imprenditori agricoli professionali Le aliquote stabilite sono comprensive del  contributo addizionale del 2%, previsto dall’art.12, ultimo comma, della legge 2 agosto 1990, n. 233.

Le aliquote ammontano quindi al:

  • 22,0% per la generalità delle imprese; si applica una riduzione al 20,2% per tutti coloro che hanno meno di 21 anni
  • 19,60% per le imprese locate in territori montani oppure che si trovano nelle zone cosiddette svantaggiate; si applica una riduzione al 16,50% per tutti coloro che hanno meno di 21 anni.

L’INPS ha però specificato che l’importo del contributo addizionale ammonterà per l’anno 2013 a € 0,65  a giornata. Tale provvedimento è stato stabilito in base al comma 1, art. 17 della legge 3 giugno 1975, n. 160. La legge prevede infatti un meccanismo di adeguamento periodico.

E’ stato anche regolato il contributo di maternità per l’anno 2013 da parte della circolare numero 95. Il contributo annuo di maternità, previsto ai fini della copertura degli oneri derivanti dall’erogazione dell’indennità giornaliera di gravidanza e puerperio, ammonta alla cifra di € 7,49. Anche in questo caso il contributo deve essere versato dai coltivatori diretti, mezzadri e coloni, ai sensi dell’art. 6 della legge 29 dicembre 1987, e dagli imprenditori agricoli professionali, ai sensi dell’articolo 66 del  D. Lgs. 26 marzo 2001, n. 151.

 

 

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