Concorsi a premi, ora si soddisfa la vita quotidiana

di Giuseppe Aymerich Commenta

Le strategie di marketing si rinnovano e guardano avanti..

Le strategie di marketing si rinnovano e guardano avanti. Se una volta uno dei più classici e consolidati sistemi per accalappiare i clienti, il concorso a premi, puntava a soddisfare i sogni di lusso del cittadino medio (vacanze, automobili, denaro a palate…), gli odierni tempi di crisi hanno portato ad una nuova tendenza che ha buone possibilità di diffondersi.


L’italiano di oggi, nella media, cerca più modestamente di sbarcare il lunario e ha esigenze più concrete e prosaiche rispetto al desiderio di soddisfare sfizi extra-lusso.
Così, ecco che i supermercati mettono in premio un corso di formazione e un successivo posto di lavoro a tempo determinato (con concrete prospettive di assunzione definitiva), come le catene “Tigros”, “Sigma” e “Despar”.

Invece, il noto discount “Dico” propone buoni-spesa di 2.400 euro, e altri buoni li offre “Danone” purché si sappia rispondere on line a quesiti sulle proprietà nutritive del celebre yogurt.

Altri, come il noto marchio “Amuchina” di prodotti per la casa, offre un premio di centomila euro, ma investibili solamente per l’acquisto di un’abitazione, mentre le assicurazioni Zurich Connect mettono in palio più modesti ma utilissimi buoni-benzina.


Di esempi se ne potrebbero fare ancora tanti altri, anche perché la nuova moda sta prendendo piede proprio in questi mesi ed è destinata certamente a consolidarsi. Quello che conta, però, è mettere in luce come il modello “Win for Life” stia facendo proseliti nel campo del marketing aziendale; e se, per ora, nessuna impresa ha ancora messo in palio una rendita vitalizia, non è affatto improbabile che il momento stia per arrivare.

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