Sala riunioni

di Francesco Di Cataldo Commenta

Ecco una rassegna degli strumenti indispensabili per comunicare efficacemente durante una riunione..

La sala riunioni: un ottimo biglietto da visita

La sala riunioni rappresenta uno dei luoghi più importanti per concludere gli affari ed i colloqui di lavoro ed è quindi doveroso attrezzarla con mezzi moderni che possano supportare la discussione.

I vantaggi che si possono trarre da uno spazio al passo coi tempi sono evidenti: su tutti una comunicazione più efficace tra i partecipanti.




Ecco una rassegna degli strumenti indispensabili per comunicare efficacemente durante una riunione:

LAVAGNA LUMINOSA: permette di proiettare su una parete o su uno schermo il contenuto di fogli lucidi. Si rivela estremamente utile al relatore per indicare a tutti i presenti alla riunione i punti centrali del suo discorso.

FOTOCOPIATRICE: utilissima per consentire, ad esempio, di avere immediatamente una copia dei lucidi per tutti.

PROIETTORE PER PC: trattasi di una sorta di “derivato” della lavagna luminosa, sua evoluzione ; stavolta ad essere proiettata è la schermata di un computer: il vantaggio è senza dubbio la possibilità di aggiornare in tempo reale il messaggio proiettato.

RETE DI COMPUTER: è fondamentale dotare ogni postazione di un computer, collegato in rete con gli altri, in modo da far sì che ogni partecipante abbia una tastiera e un monitor per partecipare attivamente alla riunione. La votazione in tempo reale o la partecipazione di persone anche lontane costituiscono un indubbio fattore di successo.

VIDEOCONFERENZA: linea telefonica che permette di inviare a distanza non solo la voce, ma anche una ripresa televisiva di chi ne fa uso. Ciò che occorre è un computer e una webcam di buona qualità. La comunicazione a distanza, il trasferimento di file via Internet e la collaborazione su progetti condivisi sono i suoi punti di forza.

CARTA E PENNA per tutti i partecipanti: “Verba volant, scripta manent”, i vecchi metodi per prendere appunti non muoiono mai. Quindi sì alla tecnologia, ma anche alla tradizione!

Rispondi