Regole per un’ordinata contabilità

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il Codice Civile impone a tutte le imprese commerciali non di piccole dimensioni di tenere alcuni libri contabili (libro giornale, libro..

libri-sociali

Il Codice Civile impone a tutte le imprese commerciali non di piccole dimensioni di tenere alcuni libri contabili (libro giornale, libro inventari, altri eventuali registri richiesti dalle dimensioni e dall’attività svolta) e di seguire precise regole perché la contabilità sia ordinata.

Il rispetto di tali regole è fondamentale per ottenere gli effetti positivi previsti dalle leggi civilistiche: per esempio, si possono utilizzare le scritture contabili come prova a proprio favore in tribunale, purché siano ordinate.


L’inattendibilità o incompletezza dei registri, inoltre, può portare all’imputazione di bancarotta semplice in caso di fallimento.

Poiché il codice risale al 1942, le norme in materia sono naturalmente ispirate alla tenuta manuale dei registri, oggi molto rara, ma gli stessi principi sono applicabili in quanto compatibili anche nella più moderna ipotesi di tenuta con mezzi meccanografici: tutti i software in commercio, in effetti, le rispettano scrupolosamente.


Per l’esattezza il codice indica alcune regole di base per mantenere un’ordinata contabilità: niente spazi in bianco (che potrebbero essere riempiti in un secondo momento a seconda delle convenienze) e dunque niente interlinee; non è ammesso nemmeno fare trasporti in margine, né lasciare abrasioni. Se poi è proprio necessario correggere degli errori, è necessario che le cancellature siano fatte in maniera tale da lasciare leggibili le parole o i numeri sostituiti.

La legge non lo dice espressamente, ma la giurisprudenza ha costantemente ritenuto inammissibile tenere le scritture contabili a matita, perché facilmente manipolabili.

Si richiede, inoltre, di tenere gli originali di lettere, fatture e telegrammi ricevuti inerenti i rapporti commerciali e le copie di quelli inviati. Si ritiene, per analogia, che le medesime regole vadano applicate anche per i fax e per i messaggi di posta elettronica.
Libri contabili e corrispondenza, infine, devono essere conservati per dieci anni.

Rispondi