Rateizzare la multa dell’Ispettorato del lavoro

di Francesco Di Cataldo Commenta

Quando l'Ispettorato del Lavoro o l'INPS emette un verbale nella maggior parte dei casi l'importo è corposo e quindi l'azienda..

Come ormai sappiamo il lavoro nero è una piaga brutta e difficile da sconfiggere e diversi organi in Italia operano con lo scopo di punire i trasgressori attraverso i controlli saltuari alle aziende e la verbalizzazione degli eventuali illeciti. A compiere questi controlli sono in genere l’Ispettorato del Lavoro e l’Inps i quali in molte occasioni possono decidere di effettuare delle uscite congiunte con lo scopo di punire con maggiore enfasi gli imprenditori poco diligenti.



Quando l’Ispettorato del Lavoro o l’INPS emette un verbale nella maggior parte dei casi l’importo è corposo e quindi l’azienda si trova costretta a chiedere aiuto alle banche attraverso la sottoscrizione di particolari fidi o prestiti a breve termine. In alcuni casi è possibile però rateizzare l’importo del verbale direttamente chiedendo alla direzione provinciale del lavoro e agli organi competenti.

L’imprenditore dovrà presentare alcuni documenti, al fine di ottenere la possibilità di rateizzare la multa, che giustificano la richiesta come ad esempio la dichiarazione dei redditi, il bilancio aziendale ecc, tutto ciò che può far capire la difficoltà finanziaria.

RATEIZZARE LE TASSE

Al fine di ottenere la rateizzazione della multa dell’Ispettorato del Lavoro, è necessario presentare regolare istanza corredata con due marche da bollo da 14,62 euro e tale istanza deve essere presentata non prima dell’emissione dell’ordinanza di ingiunzione in caso in cui l’imprenditore non ha effettuato il pagamento per tempo. A tal fine ricordiamo che il pagamento deve avvenire entro 60 giorni dal compimento dell’illecito e il trasgressore ha tempo 30 giorni per presentare ricorso legale.

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