Nuovo decreto sulla sicurezza nei centri estetici

di Stefania Russo Commenta

Il 30 luglio scorso è entrato in vigore il decreto atteso da oltre 20 anni e che stabilisce le direttive da seguire, sia per quanto riguarda i macchinari...

Il 30 luglio scorso è entrato in vigore il decreto atteso da oltre 20 anni e che stabilisce le direttive da seguire, sia per quanto riguarda i macchinari che per quanto riguarda le procedure, per coloro che lavorano e che gestiscono i centri estetici, in modo tale da tutelare in maniera più efficace sia le persone che ci lavorano che gli utenti.

Il decreto interministeriale, in particolare, ha colmato un vero e proprio vuoto legislativo andando ad aggiornare l’elenco delle apparecchiature estetiche riportato nella legge 1 del 1990 e, soprattutto, ha fornito per ciascuna di esse, una scheda tecnico-informativa che regola le finalità di utilizzo in campo estetico, le cautele d’uso e le conoscenze specifiche che deve possedere chi utilizza ciascuna tipologia di apparecchio.


Si tratta quindi di un importante passo in avanti sul fronte della sicurezza nei centri estetici. Come ha sottolineato Carlo Grandi, ricercatore del dipartimento di Medicina del lavoro dell’INAIL, nella maggior parte dei casi le apparecchiature utilizzate nei centri estetici espongono il cliente e l’operatore a diverse tipologie di rischi per la salute, con effetto sia immediato che a medio e lungo termine.

L’esempio tipico è quello delle lampade abbronzanti UV-A e delle apparecchiature nelle quali esse sono collocate e che possono causare effetti cronici soprattutto a livello della pelle. A riguardo, in particolare, la scheda tecnico-informativa recepisce le istanze degli ultimi anni riguardanti il rischio di effetti a lungo termine legati all’esposizione a radiazione ultravioletta, tra cui l’aumento del rischio del cancro alla pelle per chi ricorre all’abbronzatura artificiale. Oltre all’obbligo di una corretta informazione, il decreto prevede anche il divieto di utilizzo delle apparecchiature abbronzanti per i minori di 18 anni, donne in stato di gravidanza, soggetti che soffrono o hanno sofferto per neoplasie della cute, soggetti che non si abbronzano o che si scottano facilmente per esposizione al sole.

Tra le direttive contenute nel decreto figura anche l’obbligo di utilizzo delle apparecchiature a luce pulsata esclusivamente da parte di personale con qualifica professionale o con una specifica preparazione teorico-pratica.

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