Novità fatture dal 1° gennaio 2013

di Stefania Russo Commenta

La bozza del provvedimento legislativo che recepirà, con effetto dal 1° gennaio 2013, la direttiva 2010/45/Ue, contiene....

La bozza del provvedimento legislativo che recepirà, con effetto dal 1° gennaio 2013, la direttiva 2010/45/Ue, contiene alcune novità in tema di fatturazione.

Tra queste figura anzitutto la riformulazione del concetto di fattura elettronica, nozione nella quale verranno ricomprese tutte le fatture emesse e ricevute in formato elettronico. Inoltre, il ricorso a questo tipo di fattura sarà possibile solo previa accettazione da parte del destinatario, mentre l’autenticità e l’integrità del contenuto potranno essere garantite, oltre che dalla firma elettronica qualificata o digitale dell’emittente, dai sistemi di trasmissione o da altre tecnologie idonee, anche, in modo più generico, mediante sistemi di controllo di gestione capaci di garantire un collegamento tra la fattura e l’operazione alla quale essa si riferisce.


Il provvedimento prevede inoltre l’eliminazione dell’obbligo di indicazione del numero progressivo necessario ad identificare in modo univoco ciascuna fattura, nonché l’obbligo di indicazione del numero di partita Iva del destinatario. In sostituzione della partita Iva è possibile indicare il numero identificativo Iva, se il destinatario è un soggetto passivo stabilito in altro stato membro dell’Ue, oppure il codice fiscale nel caso in cui si tratti di un soggetto residente o domiciliato in Italia che non agisce nell’esercizio della sua attività.

A partire dal prossimo anno verrà inoltre introdotta la cosiddetta fattura semplificata, a cui si potrà far ricorso qualora l’importo della fattura non superi i 100 euro, limite che potrà essere eventualmente aumentato fino a 400 euro mediante apposito provvedimento.

Infine, sia che si tratti di una fattura tradizionale che di una fattura semplificata, a partire dal 1° gennaio 2013 il documento potrà essere emesso anche utilizzando i registratori di cassa. Anche in tal caso, tuttavia, sarà necessaria l’indicazione del numero identificativo fiscale del destinatario, della partita Iva se si tratta di un soggetto passivo nazionale o comunitario e del codice fiscale se si tratta di un privato.

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