Normativa sugli imballaggi (IV)

di Giuseppe Aymerich Commenta

La dichiarazione sugli imballaggi ceduti o importati deve essere trasmessa al CONAI entro il giorno 20 del mese successivo al..

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Come si è accennato, la dichiarazione sugli imballaggi ceduti o importati deve essere trasmessa al CONAI entro il giorno 20 del mese successivo al periodo di riferimento, che può essere mensile, trimestrale o annuale.

Il riversamento dei contributi ambientali addebitati ai propri clienti, invece, deve avvenire entro i novanta giorni successivi alla scadenza descritta, tramite versamento su c/c bancario.


Qualora erroneamente non si fosse addebitato in fattura l’ammontare del contributo, è possibile rimediare emettendo una nota di debito verso il proprio cessionario al fine di regolarizzare la situazione.

Esiste, inoltre, una procedura chiamata “autodenuncia”, con la quale un produttore o utilizzatore non in regola ha la possibilità di uscire allo scoperto e sanare la propria posizione rispetto al CONAI: autodenunciandosi, infatti, l’impresa può pagare quanto dovuto (con gli interessi) e mettersi in regola senza subire alcuna sanzione. Tutto questo, naturalmente, purché non siano già stati avviati controlli sulla sua posizione.


L’autodenuncia è particolarmente conveniente, specialmente alla luce delle pesantissime sanzioni previste per chi viene scoperto in posizione irregolare: se non si sono versate determinate somme, si paga una sanzione pari al 50% dell’importo dovuto la prima volta e 150% in caso di recidiva. In caso di violazioni di altro genere, si rischiano multe fino a 250.000 euro. Nelle ipotesi meno gravi, comunque, queste sanzioni possono essere ridotte significativamente.

Secondo i dati diffusi, il sistema CONAI è oggi molto efficace. Si calcola che oltre 1.400.000 aziende italiane siano consorziate e che nel 2008 il 68,4% degli imballaggi immessi sul mercato siano stati smaltiti, superando largamente l’obiettivo fissato dalle autorità europee (60%): di essi, l’otto percento è stato destinato alla termovalorizzazione e la parte restante è riuscita ad essere riciclata e rivenduta sul mercato.

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