Modello AA7

di Giuseppe Commenta

In cima ad ogni foglio, occorre indicare il codice fiscale del soggetto cui la dichiarazione fa riferimento e il numero della pagina..

modello aa7 per l\'agenzia delle entrate

Il Modello AA7 consente la comunicazione dei dati IVA (avvio, modifica, chiusura) da parte delle ditte individuali. Non rileva in alcun modo la distinzione fra imprenditori e liberi professionisti.

Esso è composta da nove quadri (“numerati” con le lettere maiuscole, da “A” a “I”) e da alcuni campi conclusivi, per un totale di quattro pagine, oltre ad una pagina iniziale sul trattamento dei dati personali ai sensi delle norme sulla privacy.

In cima ad ogni foglio, occorre indicare il codice fiscale del soggetto cui la dichiarazione fa riferimento e il numero della pagina.

Il Quadro A serve per chiarire il tipo della dichiarazione che si sta compilando. Sono presenti quattro ipotesi (inizio attività, variazione dati, cessazione attività, richiesta duplicato del certificato di Partita IVA), e ovviamente solo la prima di esse è di nostro interesse. Occorre dunque barrare la casella relativa e indicare la data di inizio dell’attività; questa data non può essere anteriore a trenta giorni rispetto al giorno in cui si presenta la dichiarazione.

Il Quadro B (“Soggetto d’imposta”) è piuttosto complesso: esso è suddiviso in tre sezioni differenti, che analizzeremo separatamente.


La prima sezione concerne i dati anagrafici: occorre dunque indicare liberamente la ditta individuale oppure il cognome e nome del titolare. La libertà di scelta su cosa indicare dipende dal fatto che il concetto di “ditta”, tipicamente civilistico, non assume particolare rilievo in ambito tributario, poiché in esso il soggetto è identificato principalmente tramite il codice fiscale o la Partita IVA.

Qualora il titolare non sia residente in Italia (la cittadinanza non è importante), occorre indicare inoltre l’indirizzo completo e lo Stato estero di residenza, nonché il numero di identificazione dello stesso (ogni Stato o territorio fiscalmente autonomo riconosciuto dall’Italia è identificato tramite un apposito numero).

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