Meccanismi di aggiudicazione nelle aste on line

di Giuseppe Aymerich Commenta

Le aste on line sono un fenomeno oggi diffusissimo, ma molto recente. Gli incanti tradizionali, invece..

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Le aste on line sono un fenomeno oggi diffusissimo, ma molto recente. Gli incanti tradizionali, invece, esistono da centinaia di anni (la vendita degli schiavi ai proprietari terrieri, per esempio, avveniva solitamente in grandi aste di piazza), e così con gli anni hanno avuto modo di affinarsi numerosi meccanismi per decidere come determinare il vincitore e il prezzo di aggiudicazione, che hanno finito per trovare applicazione pari pari anche anche nelle aste virtuali.


Il meccanismo più comune e sicuramente più intuitivo è quello della cessione al miglior offerente, con o senza base minima di partenza; chi offre la cifra più alta entro una certa scadenza vince per quel prezzo.

Questa formula, detta “all’inglese”, è più diffusa della versione cosiddetta “olandese”, in cui è stabilito dal venditore un prezzo massimo. Gli offerenti indicano segretamente la propria offerta, al di sotto del massimo, e chi propone la cifra più alta vince per quel prezzo.


L’asta segreta può avvenire anche senza che sia fissato un importo massimo, e dunque senza limiti verso l’alto. Anche in questo caso, ovviamente, vince chi presenta l’offerta più alta.
Oppure, esiste una variante, per entrambe le ultime due tipologie descritte: vince chi presenta l’offerta più alta, ma il prezzo di aggiudicazione è quello proposto dal secondo in graduatoria.

In tutte le ipotesi indicate, infine, esiste la possibilità che l’asta sia indetta “con riserva”: ciò significa che il venditore si riserva la possibilità di non procedere all’aggiudicazione quando l’offerta massima non supera una soglia minima gradita al venditore stesso. Questo è perfettamente ammissibile, purché, in questo come in tutti gli altri casi, le regole siano chiare a tutti fin dall’inizio.

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