Limite pagamento contanti eccezione per i turisti

di Stefania Russo Commenta

Tra le modifiche apportate dal Decreto semplificazioni (Decreto Legge n. 16 del 2012), entrato in vigore lo scorso 2 marzo...

Tra le modifiche apportate dal Decreto semplificazioni (Decreto Legge n. 16 del 2012), entrato in vigore lo scorso 2 marzo, figura anche una modifica alla recente norma introdotta dalla cosiddetta manovra Monti salva Italia e che ha ulteriormente abbassato la soglia massima dei pagamenti in contanti portandola a 1.000 euro dai precedenti 2.500 euro.

La modifica apportata dal decreto semplificazioni interessa i pagamenti in contanti effettuati dai turisti stranieri, che potranno quindi superare tale soglia.

LIMITE PAGAMENTO IN CONTANTI MANOVRA MONTI

L’obiettivo in questo caso, più che di semplificare un adempimento fiscale, è quello di agevolare le imprese che operano nel settore commerciale e turistico, consentendo loro di accettare pagamenti in contanti superiori a 1.000 euro da parte di turisti che non risiedono nel territorio nazionale.

SANZIONI VIOLAZIONE LIMITE PAGAMENTO IN CONTANTI

Per poter accettare pagamenti di importo superiore a tale soglia, tuttavia, non basta che ad effettuarli sia un turista straniero, in quanto è necessario attuare una procedura che in realtà non appare affatto una semplificazione. Il soggetto cedente/prestatore, infatti, deve necessariamente acquisire dal turista straniero una copia del suo passaporto e un’autocertificazione attestante il fatto che quest’ultimo non è un cittadino né italiano né europeo e che non risiede in Italia.

Ma non è tutto. Chi intende usufruire di questa possibilità, infatti, deve necessariamente inviare all’Agenzia delle Entrate un’apposita comunicazione preventiva secondo i termini e modalità che saranno determinati entro il prossimo 1 aprile.

Rispondi