L’energia eolica potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico globale

di Vito Verna Commenta

Un risultato attualmente impensabile per differenti fonti di approvvigionamento di energia elettrica pulita quali il calore della terra ed il calore del sole (il primo difficilmente utilizzabile ed il secondo non disponibile 24 ore su 24 in ogni luogo del globo).

L'energia eolica potrebbe soddisfare il fabbisogno energetico globale

La miglior fonte di energia elettrica pulita, se proprio si dovesse provvedere a stilare una qualche classifica dei più differenti modi di produzione di energia elettrica, è il vento.

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L’energia eolica, stando a quanto appurato dalla prestigiosa rivista scientifica Climate Chance, costola di tutto rispetto della ben più nota e diffusa rivista scientifica Nature, non solamente sarebbe una delle più economiche e delle più costantemente disponibili bensì anche, e soprattutto, sarebbe altresì in grado di soddisfare, da sola, il fabbisogno energetico globale.

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Un risultato attualmente impensabile per differenti fonti di approvvigionamento di energia elettrica pulita quali il calore della terra ed il calore del sole (il primo difficilmente utilizzabile ed il secondo non disponibile 24 ore su 24 in ogni luogo del globo).

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Eppure, nonostante questo dato di fatto sia ormai stato definitivamente appurato, l’energia eolica avrebbe sino ad oggi conquistato solamente il 3° posto delle più comuni e diffuse energie alternative in tutta Europa surclassata, come ci si potrebbe attendere, dall’energia fotovoltaica e dall’energia geotermica.

Perché le imprese e, soprattutto, le piccole e medie imprese italiane ed europee non investono maggiormente in  quella che, a tutti gli effetti, potrebbe venir considerata quale una delle più importanti e rivoluzionarie fonti di energia elettrica alternativa e pulita?

Sostanzialmente, purtroppo, a causa dello scarso, se non scarsissimo, interesse dei governanti in questa possibile soluzione al problema energetico che, quotidianamente, dovrebbe scontrarsi sia con lo strapotere dell’energia fotovoltaica, alla quale sarebbero destinate gran parte delle più importanti risorse economiche e finanziarie stanziate dallo Stato italiano grazie al nuovo decreto sulle Rinnovabili Elettriche, sia con i costi e le lungaggini della burocrazie che scoraggiano l’ingresso sul mercato italiano di nuovi e decisivi competitors anche stranieri.

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