La fattura dalla A alla Z (prima parte)

di Giuseppe Commenta

Nonostante questo, sulle modalità di emissione e sul contenuto delle fatture sono diffusi molti dubbi, e non di rado..

É il documento fiscale di gran lunga più importante, fondamentale tanti ai fini IVA che dell’imposta sui redditi. Alcuni documenti nascono come sue varianti semplificate (la ricevuta fiscale, lo scontrino…), per la redazione di altri i dati delle fatture sono elementi indispensabili (i registri, le dichiarazioni…).

Nonostante questo, sulle modalità di emissione e sul contenuto delle fatture sono diffusi molti dubbi, e non di rado accade di vedere errori grossolani nella loro compilazione.
Appare dunque utile una guida sulla redazione della fattura, al fine di sgombrare il campo dai dubbi. Poiché la fattura è descritta dal Testo Unico dell’Imposta sul Valore Aggiunto (DPR 633/1972), sembra necessario offrire alcune definizioni di base.


Perché un’operazione sia definita “imponibile” ai fini IVA occorrono congiuntamente tre requisiti: deve trattarsi di una cessione di beni o prestazione di servizi (requisito oggettivo) compiuto nell’esercizio dell’attività di impresa, arte o professione (requisito oggettivo) eseguita nel territorio italiano (requisito geografico). Le importazioni, tuttavia, sono imponibili da chiunque siano effettuate.


Perciò, la vendita che un privato cittadino fa del proprio televisore, oppure la cessione in Cina da parte di un’industria italiana di uno stabilimento posseduto in loco non sono operazioni imponibili, per mancanza di uno o più dei requisiti descritti.

Si parla di operazioni “escluse” in assenza dei requisiti richiesti, oppure quando la legge stessa definisce espressamente “fuori campo” certe operazioni: per esempio, il pagamento degli interessi di mora, la cessione di francobolli, i conferimenti in azienda ecc.

Le operazioni “esenti” sono invece quelle che in teoria presentano tutti i requisiti indicati e tuttavia, per motivi socio-politici, la legge le esonera dall’applicazione dell’IVA: per esempio le prestazioni sanitarie o didattiche, i contratti di assicurazione, i servizi di trasporto, i servizi di musei e biblioteche.

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