Iva dal 20 al 21% da sabato 17 settembre 2011

di Francesco Di Cataldo Commenta

L'emissione di scontrino fiscale rimane invariata e sarà compito della società di contabilità a provvedere alla scorporazione e a calcolare l’IVA del 21% dal 17/09/2011..

L’Iva passa dal 20 al 21%. L’aliquota ordinaria dell’Imposta sul valore aggiunto viene aumentata di un punto percentuale e passa dal 20 al 21 per cento.

L’emissione di scontrino fiscale rimane invariata e sarà compito della società di contabilità a provvedere alla scorporazione e a calcolare l’IVA del 21% dal 17/09/2011. Sul registratore di cassa bisogna solo modificare la scritta IVA al 20% in IVA al 21% qualora questa scritta compaia sullo scontrino.



Le ricevute fiscali dovranno essere ovviamente comprensive dell’IVA al 21%. Per le emissione di fatture si potrà comunemente verificare una delle seguenti situazioni:

  • 1. pagamento di precedenti acconti. Sugli acconti pagati prima dell’entrata in vigore della maggiorazione, si applicherà l’aliquota del 20% mentre la maggiorazione del 21% riguarderà solo le fatture a saldo;
  • 2. consegna di beni con fattura differita (art. 21, quarto comma del Dpr n. 633/72). È rilevante la data della consegna del bene per cui anche la fattura, emessa entro il 15 del mese successivo, segue la vecchia aliquota del 20% esistente alla data della consegna.

Questo è solo uno dei tanti punti della manovra finanziaria 2011 che entrano in vigore in Italia con lo scopo di riuscire ad arrivare al pareggio di bilancio. Il pareggio di bilancio, a detta del governo, sarà introdotto come legge costituzionale in modo da evitare esuberi di spesa. In ogni caso questo punto potrebbe risultare inutile per il semplice fatto che l’ultimo comma dell’articolo 80 della Costituzione dice già che ogni legge e ogni spesa deve essere soggetta alla disponibilità economica finanziaria.

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