Il quadro C del Modello AA9

di Giuseppe Commenta

Quest’ultimo, utile per identificare gli uffici dell’Amministrazione Finanziaria territorialmente competenti, corrisponde solitamente..

il quadro c del modello aa9

Il quadro C del Modello AA9 consente di identificare il titolare della ditta individuale.

Occorre indicarne innanzitutto il codice fiscale e il cognome e nome. Se tuttavia questi ultimi fossero già stati indicati nel Quadro B, in cui si identificava l’azienda, non è necessario ripeterli.
È poi richiesto di precisare la data e il luogo di nascita e il domicilio fiscale.

Quest’ultimo, utile per identificare gli uffici dell’Amministrazione Finanziaria territorialmente competenti, corrisponde solitamente con la residenza anagrafica, salvo il raro caso in cui è la stessa Amministrazione a stabilirne uno differente (d’ufficio o su richiesta motivata del contribuente).

Anche qui, come già nel Quadro B, occorre precisare se in tale luogo sono conservate in tutto o in parte le scritture contabili.

Il Quadro D, invece, è compilato raramente. Riguarda il caso in cui il titolare della ditta debba servirsi, per i rapporti, con l’Amministrazione Finanziaria, di un rappresentante: è il caso del genitore, del curatore fallimentare, del rappresentante fiscale per il soggetto non residente ecc.

Bisogna perciò indicare (se si tratta di persona fisica): cognome e nome, luogo e data di nascita e codice fiscale; è invece necessario indicare solo quest’ultimo se il rappresentante è un soggetto diverso dalla persona fisica.


È richiesto di indicare anche il “codice carica”, ossia un numero ricavato da un’apposita tabella da cui si determina il legame giuridico fra rappresentante e rappresentato; in caso di fallimento o altra procedura concorsuale, serve anche la data di inizio del procedimento.

Anche il Quadro E è poco utilizzato: si impiega solamente qualora si voglia comunicare che la ditta in oggetto è derivata da un’altra impresa preesistente, in seguito ad operazioni di cessione, donazione, affitto o simili. Occorre perciò barrare la casella corrispondente all’ipotesi considerata e indicare la Partita IVA della o delle controparti dell’operazione.

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