Grande distribuzione alla ricerca di espansionisti

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il quotidiano “Italia Oggi” pone luce su una figura professionale decisamente poco nota: quella dell’espansionista..

Il quotidiano “Italia Oggi” pone luce su una figura professionale decisamente poco nota: quella dell’espansionista. Lo troviamo principalmente (ma non soltanto) presso le grandi catene di distribuzione commerciale: supermercati, elettrodomestici, telefonia, abbigliamento e quant’altro.


Il ruolo dell’espansionista è quello di studiare e attuare l’ingrandimento sul territorio dei punti-vendita dell’azienda.

Suo, quindi, è il compito di approfondire le possibilità economiche di espansione della rete commerciale, individuare i luoghi più opportuni (per l’alta densità abitativa, per l’assenza o la carenza di competitori o per altri motivi), nonché le caratteristiche che il nuovo punto-vendita dovrebbe presentare, in termini di dimensioni e di relazionamento con clienti, fornitori, banche ed enti locali.

In definitiva, dovrà presentare un progetto da sottoporre all’attenzione della direzione generale, in cui specificherà rischi, costi e prospettive della potenziale crescita della rete distributiva nei singoli angoli del Paese.

Qualora, poi, il progetto presentasse discreti margini positivi e la dirigenza dell’azienda acconsentisse all’apertura di un nuovo punto-vendita, l’espansionista si occuperà di seguire nel concreto tutte le attività dirette allo scopo, a partire dalla soddisfazione di tutti gli adempimenti amministrativi, fiscali, sanitari e burocratici vari.

Una volta che il punto-vendita è avviato e può proseguire con le sue gambe, infine, l’espansionista si mette all’opera per predisporre un nuovo progetto.


Il buon espansionista deve presentare congiuntamente diversi requisiti. Le sue competenze, più che di economia, devono essere di ingegneria, di logistica e di diritto amministrativo.

Ma, oltre alle conoscenze possedute, l’espansionista deve essere dotato di buon intuito e capacità di prefigurare il futuro. La sua retribuzione, ricorda infine Italia Oggi, oscilla fra i cinquantamila e i sessantamila euro annui lordi.

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