Deduzione spese telefoniche imprese e liberi professionisti

di Stefania Russo Commenta

La legge finanziaria 2007 e la circolare n.47 del 2008 disciplinato la deduzione delle spese telefoniche rispettivamente dal...

La legge finanziaria 2007 e la circolare n.47 del 2008 disciplinano la deduzione delle spese telefoniche rispettivamente dal reddito Ires per le società soggette a tale imposta e dal reddito Irpef per i liberi professionisti.

Tale deduzione riguarda non solo le spese sostenute per la rete fissa e per i contratti business ma anche le spese sostenute per i telefonini e tutte le spese di impiego e manutenzione, nonché quelle riguardanti gli ammortamenti e i canoni di leasing delle apparecchiature.

SPESE DEDUCIBILI E DETRAIBILI

Lo stesso trattamento sarà inoltre applicabile anche al traffico telefonico delle carte prepagate, sempre che l’acquisto venga comprovato con la fattura rilasciata dal rivenditore o con qualsiasi altro documento idoneo a comprovarne l’acquisto, la titolarità e il pagamento.

SPESE DEDUCIBILI PROFESSIONISTI CON PARTITA IVA

La deduzione Irpef o Ires interessa inoltre anche gli apparecchi utilizzati per la connessione internet, come router, modem o fibra ottica. In questo caso se la spesa è stata sostenuta nell’esercizio in corso verranno dedotti tutti in un’unica soluzione, mentre in presenza di una capitalizzazione, come ad esempio avviene nel caso di un impianto, si dovrà fare riferimento ogni anno alla sua quota di ammortamento e calcolare su questa l’80%.

Per quanto riguarda l’ammontare della deduzione, la legge Finanziaria 2007 ha stabilito che è possibile dedurre un importo pari all’80% del costo sostenuto o di competenza dell’esercizio. Ne deriva quindi che se il costo sostenuto è pari a 100 la deduzione sarà pari ad 80, a cui si andrà eventualmente a sommare l’Iva considerata indetraibile.

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