Diventare commerciante

di Francesco Di Cataldo Commenta

Quante volte abbiamo pensato di creare un’impresa e quante volte questo desiderio l’abbiamo riposto..

Quante volte abbiamo pensato di creare un’impresa e quante volte questo desiderio l’abbiamo riposto in un cassetto pensando, che ormai il mercato è saturo, quanti conoscenti hanno cercato di dissuaderci, dicendoci che non c’è più spazio per noi e quante volte siamo venuti a conoscenza, che nuovi insediamenti imprenditoriali hanno chiuso i battenti subito dopo pochissimo tempo.

E’ vero, avviare un’attività non è una passeggiata in riva al mare, ma una scalata in montagna.




Innanzittutto pensate a qualcosa di molto originale ma soprattutto di redditizio, (pensate a quell’azienda italiana, che ha inventato i piombi per i sigilli doganali, una ditta di Seregno, questi vengono utilizzati in tutto il mondo; altro inventore famoso e ultramiliardario, è il creatore degli sparti-traffico sulle strade ” new jersey”) , tenente d’occhio il mercato e, cosa importantissima, abbiate tanto buon senso.

Un ingegnere dei materiali, potrebbe ad esempio creare un’alternativa alla carta di cellulosa, vista ormai la scarsa disponibilità naturale. La vostra idea dovrà essere brevettata.

C’è da tenere presente che nei primi anni di autogestione non si vedranno grossi guadagni anzi, richiederanno moltissimi impegni e sacrifici.

La scelta di intraprendere un’attività commerciale nel settore non alimentare (abbigliamento, elettronica di consumo, ed altre merceologie), comporta una maggiore valutazione sulle scelte che si andranno ad adottare.

Riflettete sull’ubicazione del luogo, dove si andrà ad aprire un negozio di piccola o media grandezza, optate affinché l’avviamento avvenga in un quartiere con un buon bacino di utenza, prestando la dovuta attenzione poiché, la vostra attività potrebbe andare a scontrarsi con la “pericolosa” concorrenza della grande distribuzione (Iper, Euromercati etc…), se avete la possibilità economica, potete affiliarvi a gruppi d’acquisto (Unieuro, Expert, etc…) onde ottenere condizioni molto vantaggiose e favorevoli per rimanere sul mercato.

Altri elementi da tenere in considerazione sono l’esperienza che si è maturata nel settore, la formazione professionale (avere lavorato presso un negozio con prodotti simili), la distanza dai probabili concorrenti, la strada dove ha sede l’attività, deve prevedere un notevole afflusso pedonale e nel contempo un possibile parcheggio per i clienti; se è un paese turistico si deve valutare la stagionalità (molti o pochi mesi di lavoro), l’accesso al negozio deve essere subito accessibile alle persone (anche 2 scalini sono demotivanti per l’entrata alla rivendita).

Per quanto riguarda il settore alimentare, l’affiliazione (Comprabene, Crai, Punto Sma, etc…) o entrare a far parte di gruppi di acquisto minori, sono elementi essenziali, in quanto il tipo di merceologia che si andrà a trattare è per sua natura deperibile.
In questo caso riuscirete ad ottenere prezzi migliori e merce sempre fresca.

Secondo la mia esperienza, in questo momento, rivendita di pane, latte, biscotti artigianali e pasta artigianale (anche fresca), può essere un’attività soddisfacente solo, ubicandola in una zona pedonale di notevole passaggio di grossi quartieri e contemplando un orario di apertura continuativo dalle ore 7.00 alle 14.00.

Potrebbe funzionare bene un negozio inserito in un mercato rionale o comunale, posti in zone molto popolose.

ATTIVITA’ DI BAR

La scelta dell’apertura di un bar deve essere fatta su fattori essenziali quali:

luogo di ubicazione: prevedere zone in cui siano presenti strutture scolastiche e/o università e/o uffici vari; ottimo avere nelle più strette vicinanze, meglio se di fronte al vostro bar, fermate di autobus, tram, bus di linea che trasportano i passeggeri nelle periferie delle grosse città. Se il vostro bar è uno dei pochi presenti in un paese, cercate di ottenere la vendita delle schedine del superenalotto e totocalcio.

Originalità dell’ambiente
: se vi dedicherete a clientela piuttosto giovane, prevedete un ambiente casual con un simpatico arredamento, la musica non deve mai mancare.

Di giorno (se l’afflusso è notevole) preparate tanti tipi di panini, pizzette, calzoni, arancini cose buone, insomma, dovrete avere tanta fantasia e dalle ore 17.30 fino alle 20 circa, organizzatevi per preparare il famoso “happy hours” con diversi tipi di cocktails e spuntini vari.

Ponete un grande TV (possibilmente al plasma) con sky, questo intratterrà anche clientela sportiva.

La gentilezza e il sorriso non devono mai mancare, è antipatico trovarsi di fronte una persona musona. La clientela se si affeziona torna e mai da sola!!

IN BOCCA AL LUPO!!

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