Come aprire un’impresa

di Francesco Di Cataldo Commenta

Spesso quando si pensa all'avvio di una nuova attività, si considera unicamente la professione di negoziante o artigiano..

Spesso quando si pensa all’avvio di una nuova attività, si considera unicamente la professione di negoziante o artigiano intesi come tali.

Le prospettive, per un futuro imprenditore però sono molteplici, si pensi ad esempio all’attività di consulente del lavoro, agenti immobiliari, consulenti aziendali e così via…




Il soggetto in possesso di un titolo di studio tecnico-commerciale, liceo scientifico o di una laurea in materie commerciali o giuridiche (questi titoli sono catalogati nella legge 11/01/1979 n. 12), può sostenere un esame, presso la Direzione Regionale del Lavoro, per l’iscrizione all’albo dei consulenti del lavoro, a seguito di due anni di praticantato svolti presso uno studio di consulenza, anche part time, maggiori informazioni si potranno trovare sul sito della Direzione Regionale del Lavoro della Regione a lui più consona (ad esempio l’interessato residente in Lombardia www.welfare.gov.it/DRLlombardia).

Pare che il settore edile sia sempre più in crescita e non solo in Italia, questo è anche dovuto al fatto che sempre più persone possono accedere ad un mutuo agevolato per l’acquisto della prima abitazione, a domanda offerta!! Questa è la legge di mercato.

Che dire allora di una professione quale agente immobiliare, potrebbe essere soddisfacente.

Cosa occorre?
I requisiti sono il diploma di scuola superiore ad indirizzo tecnico-commerciale o laurea in materie commerciali o giuridiche, maggiore età, due anni di praticantato nel settore, oppure un corso di formazione presso la Camera di Commercio, infine si dovrà sostenere un esame finale.

Al termine ci si iscriverà al Ruolo degli Agenti di Affari in mediazione presso la CCIAA della Provincia.

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