Chi può chiedere la dichiarazione di fallimento

di Stefania Russo Commenta

Una volta accertata l'esistenza dei presupposti per la dichiarazione di fallimento, il soggetto interessato può provvedere...

Una volta accertata l’esistenza dei presupposti per la dichiarazione di fallimento, il soggetto interessato può provvedere a presentare presso il Tribunale del luogo dove l’impresa ha la sede principale apposita richiesta.

La legge fallimentare prevede che tale richiesta possa essere presentata dall’imprenditore insolvente, ossia da colui che non è più in grado di far fronte alle sue obbligazioni, oppure da uno o più creditori, ossia da coloro che a causa dell’insolvenza dell’imprenditore non vedono soddisfatti i propri crediti.


Tra i soggetti legittimati a presentare la richiesta di dichiarazione di fallimento figura inoltre il Pubblico Ministero, sempre che l’insolvenza dell’imprenditore risulti: nel corso di un procedimento penale; dalla fuga, irreperibilità o latitanza; dalla chiusura dei locali dell’impresa; dal trafugamento, sostituzione o diminuzione dell’attivo; dalla segnalazione proveniente dal giudice che l’abbia rilevata nel corso di un procedimento civile.

La dichiarazione di fallimento viene effettuata dal Tribunale fallimentare, che ha inoltre il compito di provvedere alla nomina (così come pure all’eventuale revoca o sostituzione per giustificati motivi) del Giudice Delegato e del Curatore, nonchè di decidere in merito alle controversie relative alla procedura stessa e ai reclami contro i provvedimenti del Giudice Delegato.

La domanda di fallimento può essere rigettata o accolta, a seconda del caso il procedimento si concluda con un decreto motivato o con una sentenza.

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