Certificazione contratti di rete tra imprese

di Stefania Russo Commenta

I contratti di rete possono essere definiti delle aggregazioni tra imprese in forza dei quali più aziende decidono di collaborare tra loro al fine...

Il contratto di rete può essere definito un’aggregazione tra imprese in forza del quale più aziende decidono di collaborare tra loro al fine di accrescere la loro capacità e competitività e alle quali sono riconosciute determinate agevolazioni fiscali.

A riguardo è stata creata RetInsieme, una a società di Confindustria a cui spetta il compito di attestare che tali contratti presentino tutti i requisiti necessari per ottenere i benefici fiscali previsti dalla legge n.122 del 2010.


L’obiettivo, dunque, è quello di favorire le aggregazioni tra imprese al fine di migliorare la qualità e la competitività delle aziende italiane a livello internazionale, nonché quello di creare forme di collaborazioni che consentano alle imprese di ridurre parte dei costi che sono obbligate a sostenere per esercitare la loro attività e per rinnovarsi continuamente in maniera tale da non rimanere indietro rispetto alle loro concorrenti.

I contratti di rete fino ad ora siglati in Italia sono poco più di 50. Attraverso questo nuovo progetto Confindustria punta ad arrivare a circa 200 contratti di rete entro la fine dell’anno, un obiettivo il cui raggiungimento sarà senza dubbio favorito dalla decisione del governo di stanziare 48 milioni di euro durante il periodo 2011-2013.

RetInsieme, come ha spiegato il vice presidente di Confindustria, Aldo Bonomi, nasce con l’obiettivo di asseverare i contratti di rete, tuttavia si ritiene che in futuro potrà diventare un punto di riferimento per il sistema associativo e anche per la Pubblica amministrazione in materia di valutazioni tecniche delle iniziative industriali.

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