Cambiali finanziarie società non quotate

di Stefania Russo Commenta

Le cambiali finanziarie sono dei titoli di credito disciplinati dalla legge n. 43 del 13 gennaio 1994 e che hanno come scopo quello...

Le cambiali finanziarie sono dei titoli di credito disciplinati dalla legge n. 43 del 13 gennaio 1994 e che hanno come scopo quello di consentire alle imprese non abilitate ad emettere obbligazioni di raccogliere capitale senza dover necessariamente ricorrere al credito bancario. In questo modo, dunque, anche le società non quotate possono procedere all’emissione di strumenti di debito da destinarsi ai mercati domestici ed internazionali.

Le cambiali finanziarie hanno scadenza non inferiore ad un mese e non superiore a trentasei mesi e possono essere emesse dalle società di capitali, dalle società cooperative e dalle mutue assicuratrici diverse dalle banche e dalle cosiddette micro-imprese.


La possibilità di emettere cambiali finanziarie in mercati regolamentati e non regolamentati è subordinata alla presenza di determinati condizioni. Anzitutto è necessario che l’emissione sia assistita da uno sponsor, che può essere una banca, un’impresa di investimento, una società di gestione del risparmio, una società di gestione armonizzata o una società di investimento a capitale variabile.

Il compito dello sponsor è quello di assistere e supportare la società nella procedura di emissione e nella fase di collocamento dei titoli, nonché a mantenere nel proprio portafoglio, fino alla naturale scadenza, una quota dei titoli variabile in funzione dell’ammontare complessivo dell’emissione.

Per poter emettere cambiali finanziarie è inoltre richiesto che l’ultimo bilancio della società emittente non quotata sia certificato da un revisore contabile o da una società di revisione iscritta nel registro dei revisori contabili, inoltre i titoli devono essere emessi e girati esclusivamente in favore di investitori professionali che non siano soci dell’emittente.

Le cambiali finanziarie possono essere emesse anche in forma dematerializzata, in tal caso è però necessario che l’emittente si appoggi ad una società autorizzata alla prestazione del servizio di gestione accentrata di strumenti finanziari.

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