Aumento bollo conti correnti imprese dal 2012

di Stefania Russo Commenta

La manovra Monti salva Italia, se da un lato prevede misure a favore delle imprese mediante l'introduzione della deducibilità Irap...

La manovra Monti salva Italia, se da un lato prevede misure a favore delle imprese mediante l’introduzione della deducibilità Irap e di altre agevolazioni destinate a favorire l’assunzione di donne e giovani, dall’altro introduce un incremento dei costi che le aziende si troveranno a dover sostenere a partire dal 1° gennaio 2012.

Ci riferiamo, più nel dettaglio, all’aumento del costo del bollo sui conti correnti delle imprese a 100 euro, mentre fino al 31 dicembre 2011 l’imposta sarà di 73 euro.

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Si tratta di una misura che, come ha spiegato il governo, è stata adottata al fine di compensare le minori entrate derivanti dall’esenzione dal pagamento del bollo per i conti correnti e i libretti con giacenza inferiore ai 5.000 euro di soggetti privati.

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Tale esenzione è stata a sua volta motivata dall’esigenza di non far gravare ulteriori oneri sui piccoli correntisti e su quei pensionati che si vedono costretti ad aprire un conto corrente o un libretto di risparmio a fronte del nuovo limite sui pagamenti in contanti introdotto dalla stessa manovra e destinato a fronteggiare l’evasione fiscale.

A prescindere da quelle che sono le reali motivazioni del provvedimento, è evidente che l’aumento del costo del bollo per i conti correnti delle imprese è una misura che non piace affatto alle aziende e agli imprenditori, soprattutto in considerazione del fatto che il nuovo governo, oltre ad aver promesso una manovra più “equa”, aveva anche assicurato che avrebbe favorito le imprese per rilanciare lo sviluppo del paese.

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