Associazioni professionali e professioni non regolamentate

di Stefania Russo Commenta

Lo scorso 19 dicembre è stato approvato in via definitiva dalla Camera il Disegno di Legge sulle professioni non regolamentate...

Lo scorso 19 dicembre è stato approvato in via definitiva dalla Camera il Disegno di Legge sulle professioni non regolamentate, le cosiddette “professioni non organizzata in ordini o collegi”.

Si intendono per tali, ricordiamo, tutte quelle attività economiche volte alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi esercitate prevalentemente o con il concorso di lavoro intellettuale, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi, delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche norme di legge. Rientrano tra le professioni non regolamentate, ad esempio, l’attività di amministratore di condominio, di tributarista, di consulente fiscale, ecc.


La principale novità introdotta dalla Legge, che secondo le prime stime interessa circa due milioni di professionisti, riguarda la possibilità per questi ultimi di costituire associazioni professionali al fine di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche, favorendo al contempo la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.

Tali associazioni hanno natura privatistica, sono fondate su base volontaria e non hanno alcun vincolo di rappresentanza esclusiva. Tra le loro attività figura la promozione della formazione permanente dei propri iscritti, l’adozione di un codice di condotta, la vigilanza sulla condotta professionale degli associati e la definizione delle sanzioni disciplinari da irrogare agli associati in caso di violazioni del codice stesso.

Al contempo, inoltre, si occuperanno di promuovere forme di garanzia a tutela dell’utente, tra cui l’attivazione di uno sportello di riferimento per il cittadino/consumatore. Sempre al fine di tutelare quest’ultimo, inoltre, le associazioni professionali possono rilasciare ai propri iscritti delle attestazioni e/o promuovere la costituzione di organismi di certificazione della conformità a norme tecniche UNI.

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