Alcune ipotesi di modifiche fiscali

di Giuseppe Commenta

Accanto allo spinoso tema della deducibilità degli interessi passivi, sono anche altre le richieste di modifica..

Accanto allo spinoso tema della deducibilità degli interessi passivi, sono anche altre le richieste di modifica dell’attuale normativa tributaria avanzate formalmente al Governo dalle rappresentanze degli imprenditori nelle ultime settimane.

Su alcune questioni, l’on. Daniele Molgora, attuale sottosegretario all’Economia, si è dichiarato possibilista. Si tratta, in verità, di piccoli miglioramenti alla normativa vigente che non andrebbero a toccare le questioni di fondo, ma comunque utili, non tanto nell’alleggerimento della pressione fiscale (il Governo ha più volte affermato che in questa fase i conti pubblici non lo consentirebbero) bensì nella semplificazione della giungla di adempimenti fiscali oggi previsti.


Secondo Molgora, il primo passo sarà quello di rendere meno “lunare” (secondo una celebre definizione dell’ex Presidente della Repubblica Scalfaro) il modello per la dichiarazione dei redditi, almeno a favore di quelle fasce di contribuenti i quali presentino le tipologie di redditi e di oneri deducibili più comuni.

Un altro aspetto, spesso dibattuto, è quello di uscire dalla logica delle scadenze fiscali troppo stringenti e regolarmente prorogate, e stabilire una volta per tutte un calendario armonizzato che tenga conto delle effettive esigenze dei contribuenti e dei loro consulenti di fiducia, nonchè delle case produttrici dei software applicativi.


Già il Governo Prodi, in realtà, riformulò quasi tutte le scadenze del calendario fiscale, ma stabilendo termini troppo ravvicinati che hanno creato diversi problemi a tutti gli operatori del settore.

Entro la fine del 2008, inoltre, dovrebbe essere emanata l’attesissima tabella con i coefficienti di ammortamento per i beni strumentali di imprese e professionisti: quella attualmente vigente risale al 1988, e un suo aggiornamento è divenuto indifferibile.

È previsto, infine, un alleggerimento delle sanzioni per i curatori fallimentari per le eventuali violazioni commesse nel ruolo di sostituti d’imposta.

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