Voci di spesa del nuovo redditometro da marzo 2013

di Stefania Russo Commenta

E' attesa a breve la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell'Economia sul nuovo redditometro...

E’ attesa a breve la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del Ministero dell’Economia sul nuovo redditometro, che si applicherà a partire da marzo 2013 sui redditi dichiarati nel 2010 in relazione all’anno di imposta 2009.

Lo strumento provvederà a determinare il reddito delle persone fisiche esaminando diverse voci di spesa, in modo tale da mettere in evidenza eventuali incongruenze tra reddito dichiarato e spese effettuate. In tal caso l’amministrazione finanziaria farà scattare i dovuti controlli.


Secondo quanto anticipato da Il Sole 24 Ore, le voci di spesa di cui si terrà conto sono oltre 100, quindi molte di più di quelle rese note fino ad ora. Tra le voci più significative che sarebbero entrate a far parte del nuovo redditometro figurano le spese per gli alimentari e l’abbigliamento, quindi quelle sostenute per l’acquisto di cibo e bevande, vestiti e scarpe, mobili ed elettrodomestici, nonché le spese per i collaboratori domestici, quelle per l’energia elettrica, il gas e il riscaldamento centralizzato.

Per quanto riguarda i trasporti, oltre alle auto di proprietà, per le quali si calcoleranno i kw medi per tipologia di nucleo familiare, verranno prese in considerazione anche le spese per l’Rc auto, l’assicurazione per incendio e furto, i bolli, i pezzi di ricambio, le spese di manutenzione e riparazione di auto, moto, caravan, camper, minicar, natanti, imbarcazioni e aerei. Saranno inoltre rilevanti le spese per tram, autobus, taxi e quelle sostenute per il leasing o il noleggio di mezzi di trasporto.

Sotto la lente finiscono anche le spese per la casa (affitto, mutuo, manutenzione ordinaria, condominio, ecc.), quelle per le comunicazioni (acquisto di apparecchi per telefonia e spese per traffico telefonico), per l’istruzione (rette scolastiche, soggiorni studio, master, canoni di locazione per studenti, ecc.), per il tempo libero (libri, riviste, cancelleria, abbonamenti, lotto e lotterie, piante e fiori, giocattoli, hi-fi, televisori, ecc.), per la sanità (visite mediche e medicinali), per gli investimenti e quelle per altri beni e servizi (parrucchiere, accessori, effetti personali, assicurazioni, contributi previdenziali obbligatori, viaggi, pasti fuori casa, ecc.).

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