Visto sul credito IVA, arrivano le prime istruzioni

di Giuseppe Aymerich Commenta

Una delle novità fiscali più importanti che saranno operative dal prossimo primo gennaio è quella del visto di conformità sui crediti IVA..

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Una delle novità fiscali più importanti che saranno operative dal prossimo primo gennaio è quella del visto di conformità sul credito IVA: per poter impiegare in compensazione orizzontale sul modello F24 eventuali crediti derivanti dall’ultima dichiarazione dell’imposta sul valore aggiunto oltre una soglia tollerata di quindicimila euro, occorrerà che sul frontespizio della medesima dichiarazione sia apposto un visto da parte di un intermediario abilitato al servizio telematico Entratel.


Ma l’abilitazione ad Entratel non sarà sufficiente: e l’Agenzia delle Entrate ha recentemente diffuso le prime informazioni sui passaggi necessari per poter apporre il famigerato visto.
Sarà costituito un elenco nazionale presso l’Agenzia delle Entrate, in cui saranno iscritti tutti i soggetti autorizzati ad apporre il visto.

Per ottenere l’iscrizione, sarà necessario compilare un’apposita domanda da inviarsi alla Direzione Regionale delle Entrate competente per territorio.


Nell’istanza sarà necessario indicare i propri dati anagrafici e quelli inerenti l’abilitazione ad Entratel, la sede degli uffici in cui si opera e le informazioni sugli eventuali centri di elaborazione dati o attività simili che collaborano alla propria attività di assistenza fiscale.

Ma il punto saliente (ne parleremo nel prossimo articolo) è dato dall’assicurazione professionale che gli intermediari dovranno procurarsi: l’originale del contratto, o una sua copia conforme, dovrà essere allegato all’istanza.

Va segnalato che si attendono per il prossimo futuro ulteriori istruzioni, ancora più attese, che spieghino quali controlli l’intermediario dovrà eseguire per accertarsi dell’esistenza effettiva del credito.

Questo punto, oggi ancora molto oscuro, ha suscitato enormi preoccupazioni negli operatori, che ritengono pressoché impossibile controllare una per una tutte le fatture emesse e ricevute dalle società di medie e grandi dimensioni, che in generale curano da sé la propria contabilità e si rivolgono al commercialista solo per tirare le somme in vista della dichiarazione.

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