Versamento acconto cedolare secca entro il 30 novembre 2012

di Stefania Russo 1

Entro 30 novembre 2012 i proprietari di immobili ad uso abitativo concessi in locazione che hanno scelto di optare per la cedolare secca...

Entro 30 novembre 2012 i proprietari di immobili ad uso abitativo concessi in locazione che hanno scelto di optare per la cedolare secca dovranno versare la seconda rata o l’unica rata di acconto per il 2012. Tale adempimento riguarda coloro che hanno presentato il modello Unico, dal momento che per chi ha utilizzato il modello 730 l’anticipo viene trattenuto direttamente dal sostituto d’imposta.

L’aliquota da applicare in questo caso è pari al 92%, in aumento rispetto all’85% pagato nel 2011. Chi ha già pagato la prima rata di acconto (38%) entro il 9 luglio scorso, dunque, è chiamato a versare entro la fine di questo mese il restante 54%.


Il calcolo dell’importo dovuto deve essere effettuato attraverso il cosiddetto “metodo storico”, in particolare il rigo del modello Unico da prendere in considerazione è l’RB11, casella 3. Se l’importo su cui calcolare l’acconto non supera i 51 euro non è dovuto alcun anticipo, si pagherà tutto con il saldo a giugno 2013. Per effettuare il versamento occorre utilizzare il modello F24 e indicare il codice tributo 1841.

Non è dovuto alcun acconto nel caso in cui l’immobile sia stato affittato per la prima volta nel 2012 con opzione per la cedolare secca in sede di registrazione del contratto, come previsto dalla circolare 20/E del 2012. Allo stesso modo, non deve essere versato alcun acconto per i contratti di locazione abitativi già in essere nel 2011 per i quali lo scorso anno era stata applicata l’Irpef ordinaria e solo nel 2012 è stata esercitata l’opzione della cedolare secca mediante compilazione e presentazione del modello 69.

Attraverso la cedolare secca, ricordiamo, i proprietari di immobili concessi in locazione possono usufruire di una tassazione agevolata dei canoni mediante applicazione di un’aliquota del 21% (19% a canone concordato). Per contro, tuttavia, non possono applicare gli aumenti Istat.

Commenti (1)

  1. buongiorno
    ho letto diverse volte l’articolo sugli acconti per la cedolare secca , un metodo talmente farraginoso che ci perde la testa anche un commercialista competente:la seconda parte dell’articolo sembra far capire che chi ha optato per la cedolare secca nel corso del 2012 ( nel mio caso a maggio 2012) su un contratto preesistente sul quale nel 2011 ho applicato l’irpef ordinaria , non debba pagare l’acconto per il 2012 con scadenza il 30 novembre . é così , oppure devo versare l’acconto ?

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