Valore fiscale delle rimanenze di magazzino

di Giuseppe Aymerich Commenta

Chiarito come contabilizzare e inserire in bilancio le rimanenze di magazzino, vediamo come questo influisce sulla dichiarazione dei redditi..

Chiarito come contabilizzare e inserire in bilancio le rimanenze di magazzino, vediamo come questo influisce sulla dichiarazione dei redditi.

Precisiamo subito che per gli imprenditori individuali le medesime regole valgono anche ai fini IRAP, mentre per le società nell’IRAP conteranno solo e semplicemente i medesimi valori indicati in bilancio.


Ebbene, anche il legislatore fiscale riconosce che individuare il costo specifico delle singole rimanenze, pur apprezzabile, è di fatto impossibile nella maggior parte dei casi, e dunque riconosce la validità dei metodi di stima delle rimanenze indicati (LIFO, FIFO e costo medio ponderato). C’è però una condizione: si può applicare anche fiscalmente un certo metodo di stima purché lo stesso sia utilizzato anche in bilancio. Sono inoltre ammissibili anche altri eventuali metodi di valutazione, purché il valore così determinato non sia inferiore rispetto a quello che si otterrebbe utilizzando il LIFO a scatti annuale.

Come si è visto, le rimanenze vanno indicate in bilancio al valore di realizzo se esso è inferiore al costo (specifico o stimato). Qualcosa del genere è riconosciuto anche dal punto di vista fiscale, seppure con termini diversi; costituisce infatti costo deducibile la svalutazione delle rimanenze compiuta per adeguare la stima al “valore normale medio dell’ultimo mese dell’esercizio”: una definizione imprecisa che nella pratica provoca qualche discrasia fra bilancio e modello UNICO e che il legislatore dovrebbe rivedere.


Va segnalato come questo discorso non valga per semilavorati e prodotti in corso di lavorazione: per essi l’unico valore fiscalmente riconosciuto è il costo.
Ricordiamo, infine, che alcune aziende (come quelle che operano nel ramo petrolifero) sono obbligate a valutare fiscalmente le rimanenze col metodo LIFO (in genere quello fiscalmente più oneroso), al di là di quanto operato in bilancio: è la cosiddetta “Robin Hood Tax”, introdotta nel 2008.

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