Studi di settore periodo imposta 2011

di Lucia Guglielmi Commenta

Sugli studi di settore è arrivato il via libera da parte del Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, nonché l’approvazione degli stessi, attraverso quattro appositi decreti, uno per comparto, sulla Gazzetta Ufficiale.

Via libera, a valere sul periodo di imposta 2011, a ben 69 tipologie di studi di settore che, soggetti alla revisione triennale, fanno parte dei comparti legati alle attività professionali, alle manifatture, ai servizi ed al commercio.

A darne notizia è stato FiscoOggi.it, il Quotidiano Telematico dell’Agenzia delle Entrate, dopo che sugli studi di settore è arrivato il via libera da parte del Mef, il Ministero dell’Economia e delle Finanze, nonché la pubblicazione degli stessi, attraverso quattro appositi decreti, uno per comparto, sulla Gazzetta Ufficiale.



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Gli studi di settore oggetto della revisione sono quelli che, in vigore dal 2008, per Legge dovevano essere sottoposti a variazioni tali da mantenere nel tempo il loro grado di rappresentatività sia per lo specifico settore di attività, sia tenendo conto di quelle che sono le specifiche aree geografiche.

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A fronte di questa revisione di Legge, ricordiamo comunque che in questi ultimi anni, quelli della crisi, gli studi di settore sono stati nel complesso “variati” attraverso l’introduzione dei cosiddetti correttivi salvagente o anticrisi.

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Questi correttivi, in particolare, hanno tenuto conto della situazione congiunturale difficile che ha portato in certi casi, per le imprese, ad un aumento delle scorte e/o, tra l’altro, a situazioni di flessione anche sensibile dei ricavi anno su anno. I 69 studi di settore rivisti risultano essere distribuiti come segue: 28 riguardano il commercio, 6 le attività professionali, 18 il comparto manifatturiero, e 17 quello dei servizi.

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