Spesometro ‘light’, scadenza rispettata con 1,3 miliardi di fatture inviate

di Fabiana Commenta

Bilancio positivo per lo spesometro light: sembra infatti che l’invio telematico delle fatture relative al secondo semestre 2017 non abbia avuto nessun tipo di problema. La scadenza del 6 aprile è stata rispettata senza ritardi come ha potuto registrare l’Agenzia delle Entrate, tramite i sistemi gestiti dal partner tecnologico Sogei.

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L’invio totale delle fatture è stato di 1,3 miliardi tenendo anche conto della possibilità di poter rinviare per 5 giorni i file non accettati dopo la scadenza del 6 aprile. 

Altra importante novità introdotta dallo spesometro light, la possibilità di  poter cumulare le mini-fatture sotto i 300 euro che ha semplificato gli invii.

Bilancio quindi per la semplificazione del spesometro dopo le innumerevoli difficoltà che erano state riscontrare lo scorso novembre portando addirittura al blocco del sistema informatico, intasato dall’invio della documentazione.

In seguito alle due proroghe che si erano rese necessarie, si era deciso di optare per delle semplificazioni annunciate dal direttore dell’Agenzia, Ernesto Maria Ruffini l scorso ottobre e che erano state effettivamente introdotte ad inizio febbraio, prorogando il termine per l’invio come previsto dallo statuto del contribuente.

La scadenza fissata del 6 aprile, era relativa non solo alle fatture relative agli ultimi sei mesi dell’anno 2017, ma anche alle eventuali correzioni delle e-fatture relative al primo semestre, che dovevano essere inviate entro il 16 ottobre.

Tre i canali confermati per poter inviare lo spesometro: il 53% dei documenti informatici sono stati inviati con il web service, il 23% con i sistemi di trasferimento di file (File transfer protocol), il 24% tramite il sito “Fatture e corrispettivi” dell’Agenzia delle entrate.

 

photo credits | thinkstonk

 

 

 

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