Soggetti che possono presentare domanda del 5 per mille

di Stefania Russo Commenta

La normativa vigente prevede che ogni anno in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi ciascun soggetto ha la possibilità...

La normativa vigente prevede che ogni anno in occasione della presentazione della dichiarazione dei redditi ciascun soggetto ha la possibilità di destinare il cinque per mille dell’imposta sul reddito ad un ente no profit.

Per poter fare ciò, tuttavia, è necessario che tale organizzazione no profit abbia provveduto a presentare apposita domanda all’Agenzia delle Entrate per essere ammessa all’elenco delle associazioni e delle organizzazioni che possono beneficiare delle somme destinate dai contribuenti.


Le associazioni no profit che possono beneficare di tali contributi sono:
– gli enti del volontariato (legge 266/1991)
– Onlus – Organizzazioni non lucrative di utilità sociale (articolo 10 del Dlgs 460/1997)
– associazioni di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e provinciali (articolo 7, commi da 1 a 4, legge 383/2000)
– associazioni riconosciute che svolgono la loro attività nell’ambito di uno o più settori tra quelli indicati dall’articolo 10, comma 1, lettera a) del Dlgs 460/1997
– fondazioni riconosciute che svolgono la loro attività in uno o più settori indicati dall’articolo 10, comma 1, lettera a) del Dlgs 460/1997
– enti di ricerca scientifica e universitaria
– enti di ricerca sanitaria
– associazioni sportive dilettantistiche riconosciute ai fini sportivi dal Coni e che svolgono una rilevante attività di interesse sociale.

[SPESE DEDUCIBILI E DETRAIBILI]

La legge finanziaria del 2011, inoltre, ha previsto che a partire dal prossimo anno potranno presentare la domanda per essere ammessi a beneficiare del 5 per mille anche le associazioni no profit che svolgono attività di tutela, promozione e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici.

ORIGINI DEL 5 PER MILLE
La possibilità di destinare il 5 per mille dell’Irpef ad associazioni non profit è stata introdotta nel 2006 a titolo sperimentale e inizialmente prevedeva che potessero beneficiare di questo contributo solo le associazioni no profit a sostegno del volontariato, delle onlus, delle associazioni di promozione sociale e di altre fondazioni e associazioni riconosciute; di finanziamento della ricerca scientifica e delle università; di finanziamento della ricerca sanitaria.

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