Software per il modello F23

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il modello unificato di pagamento denominato “F23” si utilizza per saldare un gran numero di imposte indirette..

Il modello unificato di pagamento denominato “F23” si utilizza per saldare un gran numero di imposte indirette: l’imposta di registro, le ipocatastali, successioni e donazioni, concessioni, l’imposta di bollo (in alcuni casi particolari) e parecchi altri tributi.Il modello è inoltre impiegato per il saldo di numerose pendenze con gli enti locali, a partire da molte tipologie di contravvenzioni.


Con il passare degli anni, diversi tributi prima pagati con il modello F23 sono passati al più comune F24, che trova applicazione per i tributi di entità e utilizzo più frequenti: l’imposta sui redditi, l’IVA, l’IRAP, l’ICI eccetera.
L’importanza dell’F23 resta comunque elevata.

Ma quali sono le differenze fra i due modelli? Principalmente due: con il modello F23 non è possibile compensare i debiti d’imposta con i crediti. In secondo luogo, non esiste al momento modo di pagare l’F23 per via telematica con i sistemi di home banking: è infatti indispensabile compilare e presentare il modello cartaceo presso gli sportelli postali o bancari oppure quelli del concessionario della riscossione.

Ma, in attesa di progressi più sostanziali, un piccolo passo avanti “tecnologico” è stato compiuto. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il software con cui è ora possibile redigere il modello, con l’aiuto in linea per la compilazione dei vari campi e l’indicazione dei codici tributo.


La compilazione diviene dunque più rapida e, soprattutto, meno suscettibile di errori.
In tutti i casi, resta indispensabile stampare il modello compilato e presentarlo presso gli sportelli citati per il pagamento e l’invio.

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