Silvio Berlusconi vuole abolire l’IMU

di Vito Verna Commenta

L'IMU, che non tutela affatto il principale investimento degli italiani, che nonostante tutto ancora oggi decidono di utilizzare le proprie risorse economiche e finanziarie per l'acquisto di una qualsiasi tipologia di abitazione, è dunque destinata a scomparire dal programma politico della destra italiana.

Silvio Berlusconi vuole abolire l'IMU

La riduzione della pressione fiscale a carico dei contribuenti italiani, specie nei confronti di tutti coloro i quali potrebbero disporre di tutt’altro che ingenti capitali nonché di pochissimi beni materiali durevoli (quali l’automobile e l’abitazione principale), è sempre stata un pallino della destra italiana in generale e di Silvio Berlusconi in particolare.

RAVVEDIMENTO OPEROSO MANCATA PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE IMU

Tempo fa, durante la campagna elettorale per le elezioni politiche del 2008, fecero davvero molto scalpore le dichiarazioni dell’ex Premier Berlusconi che, in quella particolare occasione, prima promise e poi effettivamente messe in campo, l’abolizione dell’Imposta Comunale sugli Immobili relativamente alla cosiddetta prima casa.

ACCERTAMENTO MANCATA PRESENTAZIONE DICHIARAZIONE IMU

La decisione, immediatamente valutata come scellerata dall’attuale Presidente del Consiglio dei Ministri Mario Monti, che giudicò un vero e proprio errore l’abolizione dell’ICI da parte del Governo Berlusconi IV, fu subito modificata dal Governo Monti che, grazie al cosiddetto decreto salva-Italia (ovverosia nient’altro che l’ennesima manovra finanziaria del 2011), provvide a reintrodurre l’Imposta Comunale sugli Immobili sotto forma di Imposta Municipale Unica.

RAVVEDIMENTO OPEROSO RITARDATO VERSAMENTO IMPOSTA MUNICIPALE UNICA

Quest’ultima, forse anche per recuperare i capitali perduti a causa delle scelte del Governo Berlusconi IV, sarà però, purtroppo, decisamente salata e, per non pesare eccessivamente sulle famiglie proprietarie di un unico immobile, finirà con l’essere quasi esclusivamente a carico delle famiglie proprietarie di più di un immobile e delle più differenti imprese italiane che, purtroppo, dovranno altresì sopportare il rincaro delle aliquote IMU ormai approvato dalla quasi totalità dei Comuni italiani (che, con ogni probabilità, andranno entro fine ottobre ad aumentare l’aliquota IMU sulle seconde case e sugli immobili d’impresa addirittura sino all’1,06%, ovverosia il massimo consentito dall’attuale normativa).

Ebbene Silvio Berlusconi, che a quanto pare avrebbe deciso, ancora una volta, di scendere nuovamente in campo, avrebbe recentemente annunciato che scopo primario della propria coalizione politica sarà quello di abolire, nuovamente e, questa volta, definitivamente, qualsiasi tassa attualmente gravi sulle tasche dei contribuenti italiani proprietari di un unico immobile.

L’IMU, che non tutela affatto il principale investimento degli italiani, che nonostante tutto ancora oggi decidono di utilizzare le proprie risorse economiche e finanziarie per l’acquisto di una qualsiasi tipologia di abitazione, è dunque destinata a scomparire dal programma politico della destra italiana.

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