Sgravi contributivi e crediti d’imposta per l’assunzione di detenuti

di Giuseppe Aymerich Commenta

La legge prevede alcune importanti agevolazioni per quelle aziende che assumono all’interno del proprio organico soggetti condannati a pene carcerarie o alternative alla prigione..

La legge prevede alcune importanti agevolazioni per quelle aziende che assumono all’interno del proprio organico soggetti condannati a pene carcerarie o alternative alla prigione.

Innanzitutto, va premesso che le agevolazioni maggiori vanno a favore delle cooperative sociali, così come definite dalla legge n. 381 del 1991. Si tratta, cioè, di società cooperative finalizzate all’inserimento o reinserimento lavorativo di soggetti svantaggiati, i quali devono costituire almeno il 30% del personale assunto.


È la stessa normativa ad indicare le varie categorie di soggetti svantaggiati, e fra costoro rientrano appunto i detenuti; questi ultimi vanno però distinti fra coloro che scontano la pena entro un carcere, e che possono autorizzati al lavoro intramurario, e coloro che scontano pene alternative, eventualmente autorizzati al lavoro extramurario.

In ogni caso, natura e durata dei contratti di lavoro devono essere concordati fra l’imprenditore e l’amministrazione penitenziaria.

I benefici di natura contributiva sono stabiliti ogni biennio con un decreto interministeriale. Attualmente, è stabilito che per ogni detenuto ammesso al lavoro intramurario è stabilita una riduzione dell’ottanta percento per qualsiasi azienda che assume il prigioniero; le agevolazioni per il lavoro extramurario, invece, sono previste solo per le cooperative sociali e l’esenzione contributiva è totale. La quota o la totalità dei contributi sgravati andranno dunque a carico dello Stato.

Esistono però anche vantaggi di natura fiscale, sotto la consueta forma del credito d’imposta. Il credito riconosciuto è pari a 516,46 euro al mese per ogni detenuto assunto (senza distinzione fra lavoro intramurario ed extramurario e fra cooperative sociali e altre aziende), ed è impiegabile esclusivamente in compensazione nel modello F24.


La fruizione non è però automatica, in quanto occorre sempre verificare che vi sia ancora disponibilità fra i fondi stanziati.

Fonte: Giornale di Brescia

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