Sanzioni spesometro per ritardo o errori nella comunicazione

di Stefania Russo Commenta

L'Agenzia delle Entrate lo scorso settembre ha emanato un provvedimento tramite il quale ha annunciato la proroga della comunicazione..

L’Agenzia delle Entrate lo scorso settembre ha emanato un provvedimento tramite il quale ha annunciato la proroga della comunicazione delle operazioni rilevanti ai fini Iva, facendo slittare il termine ultimo per le comunicazioni relative al periodo di imposta 2010 dal 31 ottobre al 31 dicembre 2011.

Ma cosa succede se i soggetti obbligati non presentano tale dichiarazione entro la scadenza stabilita o commettono degli errori o delle omissioni nella sua compilazione?

ISTRUZIONI SPESOMETRO 2011

In caso di mancata presentazione della dichiarazione mediante la quale vengono rese note le operazioni di importo superiore a 3.000 euro, così come pure in caso dati incompleti o di dichiarazione infedele, è prevista l’applicazione di una sanzione di importo compreso tra 258,00 e 2.065,00 euro. In caso di dichiarazione infedele, ossia nel caso in cui siano presenti degli errori o delle omissioni, ai fini dell’applicazione della sanzione è irrilevante la presenza o meno di dolo.

COSTI COMUNICAZIONE OPERAZIONI OLTRE 3.000 EURO

Sempre in merito ad eventuali errori, al momento non si sa ancora se è prevista o meno la possibilità di inviare una dichiarazione correttiva e/o integrativa per correggere eventuali errori commessi nella dichiarazione e di cui ci si accorge solo dopo l’invio.

Quel che è certo è che l’importo delle sanzioni fissato dall’amministrazione tributaria sta facendo discutere non poco. Lo spesometro è stato infatti introdotto come strumento di lotta per l’evasione fiscale, tuttavia è facile immaginare che per le grandi aziende risulta più semplice pagare una multa di 2.000 euro che procedere al faticoso lavoro di estrapolazione dai loro archivi di tutte le operazioni soggette all’obbligo di comunicazione.

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