Riscossione coattiva, i risultati del 2008

di Giuseppe Aymerich Commenta

Il Governo ha presentato al Parlamento l’annuale relazione sull’attività di riscossione coattiva dei tributi erariali e previdenziali, con riferimento al periodo 2008..

Il Governo ha presentato al Parlamento l’annuale relazione sull’attività di riscossione coattiva dei tributi erariali e previdenziali, con riferimento al periodo 2008.
Come noto, quando un contribuente non paga il dovuto, l’importo del debito fiscale, insieme a interessi e sanzioni, è iscritto a ruolo e affidato alla riscossione di Equitalia, accompagnata frequentemente dall’applicazione di misure cautelari, fra cui l’iscrizione di ipoteche e il fermo amministrativo dell’autovettura (le famose “ganasce fiscali”).


A questo proposito, i preavvisi di fermo sono stati 1,13 milioni, a cui in 667.000 casi è seguito il fermo effettivo. Fra l’altro, oltre 117.000 di questi si sono verificati nel circondario di Napoli, che si conferma “capitale” delle ganasce fiscali. Le iscrizioni ipotecarie, invece, sono state circa 113.000 e i pignoramenti immobiliari quasi 45.000.

L’attività complessiva di riscossione sta ottenendo anno dopo anno risultati sempre più importanti: la riscossione da ruoli è arrivata a 3,3 miliardi di euro (essendo triplicata negli ultimi quattro anni). Due miliardi sono stati riscossi con versamento spontaneo da parte dei contribuenti, mentre per il resto si è dovuto ricorrere alle “maniere forti” da parte di Equitalia.
Si riduce, pur restando elevato, il numero di cartelle di pagamento errate, scese nel 2008 al 12,57%.


Meno numerose del previsto, seppure non pochissime, le istanze di rateazione presentate: circa trecentomila (solo tre quarti delle quali esaminate al 31 dicembre). La relazione spiega come quasi tutte le istanze presentassero le condizioni richieste e la rateazione sia stata dunque concessa, ma sulla questione specifica non sono stati precisati i numeri.

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