Riqualificazione energetica: chiarimenti dall’Agenzia

di Giuseppe Aymerich Commenta

Proseguiamo l’analisi della circolare n. 21/2010 emanata dall’Agenzia delle Entrate in tema di deduzioni e detrazioni dall’IRPEF..

Proseguiamo l’analisi della circolare n. 21/2010 emanata dall’Agenzia delle Entrate in tema di deduzioni e detrazioni dall’IRPEF.

Molte precisazioni riguardano la detrazione del 55% sulle spese sostenute per la riqualificazione energetica.
Fra l’altro, è stato ribadito che il bonus è incompatibile con l’assegnazione di contributi pubblici (nazionali, locali o comunitari) sui medesimi lavori; l’aver presentato domanda per i contributi, tuttavia, non è dì per sé rilevante: se poi il contributo venisse davvero assegnato successivamente alla fruizione della detrazione fiscale, il contribuente dovrà necessariamente rinunciarvi o restituirlo senza indugio.


Entro novanta giorni dalla fine dei lavori, il tecnico che certifica il risparmio energetico deve inviare apposita comunicazione all’ENEA. A questo riguardo, è stato chiarito che, in mancanza di collaudo, la data di fine lavori deve risultare da documenti prodotti da chi ha realizzato l’opera o redatto la certificazione, mentre non ha valore un’eventuale autocertificazione prodotta dal contribuente.
E a proposito di tale comunicazione: se contiene errori, è possibile correggerla entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi.

La spesa per l’installazione di portoni e/o serrature sono agevolabili, purché si possa dimostrare che contribuiscono al risparmio energetico dell’edificio interessato.

In merito al nuovo obbligo di comunicare i lavori eseguiti a cavallo di due o più anni, si è chiarito che la mancata o inesatta comunicazione non comporta la decadenza dal beneficio, ma solamente l’applicazione di una sanzione fra i 258 e i 2.065 euro.


Infine, cosa succede se i lavori vengono eseguiti in leasing? La detrazione spetta all’utilizzatore, ma la spesa agevolabile non è data dai canoni di locazione bensì dalle spese sostenute dal locatore. L’utilizzatore dovrà provvedere ad inviare le comunicazioni di legge, sulla base di attestazioni prodotte dal locatore. Infine, non è necessario che i canoni di leasing siano versati tramite bonifico.

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