Rimborsi fiscali più veloci

di Fabrizio Martini Commenta

Il sottosegretario Baretta ha cercato di chiarire la vicenda che mette a rischio i rimborsi per 400 mila contribuenti italiani.

Aumento delle tasse nel 2012

La Consulta nazionale dei Caf ha lanciato un allarme inerente i rimborsi fiscali per alcuni soggetti contribuenti. L’organo collegiale dei Caf ha infatti denunciato che i rimborsi fiscali saranno rimborsati solo fra due anni per circa 400.000 persone; la criticità sta nel fatto che questi soggetti sono senza indennità di disoccupazione e senza pensione. Persone che non hanno presentato il 730, proprio perché sono senza sostituto di imposta.

Infatti proprio dopo avere chiuso la campagna fiscale per l’anno 2013, si sono individuati circa 400 mila soggetti che non hanno provveduto alla presentazione del modello 730. Questi 400mila contribuenti non hanno potuto presentare il modello 730 al proprio Caf di riferimento proprio perché erano senza lavoro e senza reddito: si tratta infatti di persone che non percepiscono alcuna indennità di disoccupazione, sono senza occupazione ed inoltre non hanno nessun accesso a trattamenti pensionistici. Adesso corrono il rischio concreto, secondo quanto afferma la stessa Consulta dei Caf, cioè i centri di assistenza fiscale, di ricevere i rimborsi fiscali fra soli due anni.

Il sottosegretario all’economia e alle finanze, Pierpaolo Baretta, in sede di question time alla Camera ha cercato di chiarire la vicenda e di gettare acqua sul fuoco per tranquillizzare sia i Caf, sia tutta questa fetta di contribuenti. Le dichiarazioni di Baretta sono state rassicuranti e dovrebbero porre freno alla polemiche.

Pare infatti che i rimborsi fiscali per i circa 400mila contribuenti a rischio saranno rapidi, proprio perché ci sarà una comunicazione molto efficace e veloce messa in piedi tramite i Caf e i professionisti abilitati con l’Agenzia delle entrate. Infatti semplicemente indicando le coordinate bancarie e l’importo oggetto del rimborso sarà possibile procedere all’erogazione dello stesso nei confronti dei contribuenti che hanno una liquidazione che risulta a credito. 

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