Riduzione Irap imprese virtuose

di Filadelfo Scamporrino Commenta

E’ oramai da qualche anno che in Italia si parla di riduzione della pressione fiscale, ma per diverse ragioni poi non s’è fatto nulla. Ora la crisi picchia duro, e le tasse sono aumentate, ma le imprese hanno bisogno di un po' d'ossigeno.

E’ oramai da qualche anno che in Italia si parla di riduzione della pressione fiscale, ma per diverse ragioni poi non s’è fatto nulla. Ora la crisi picchia duro, e l’attuale Governo in carica, con le ultime due manovre finanziarie, ha dovuto inasprire direttamente e indirettamente la tassazione per blindare i conti pubblici.

Pur tuttavia in Italia le imprese, soprattutto quelle medie e piccole, che sono l’ossatura del nostro sistema produttivo, avrebbero bisogno di un po’ d’ossigeno attraverso un alleggerimento del peso fiscale, magari partendo dall’Irap, imposta regionale sulle attività produttive, che va a colpire proprio le aziende.



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Ebbene, in Regioni come la Toscana da questo punto di vista presto potrebbe arrivare la svolta. L’Amministrazione regionale, in accordo con quanto affermato nei giorni scorsi da Gianfranco Simoncini, assessore alle attività produttive, al lavoro ed alla formazione, sta infatti studiando la possibilità di abbassare il livello dell’Irap. Certo, l’ideale sarebbe quello di abolire l’Irap su scala nazionale visto che le imprese già pagano tante altre tasse, ma visti i tempi tutto è rinviato ai futuri Governi del Paese.

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In particolare, la Regione Toscana vuole far pagare meno Irap alle imprese cosiddette virtuose, ovverosia quelle che puntano sull’innovazione quando si tratta di investire. Questo dovrebbe essere possibile attraverso una Legge regionale che si sta approntando, quella sulla competitività delle aziende operanti nella Regione Toscana. La riduzione dell’imposta regionale sulle attività produttive, inoltre, dovrebbe interessare anche quelle aziende che si insediano per la prima volta sul territorio della Regione Toscana, e quelle che assumono giovani lavoratori.

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