Riduzione deduzione Irpef prima casa

di Stefania Russo Commenta

Tra le novità previste dalla manovra finanziaria predisposta dal governo e che di sicuro risulteranno poco gradite ai contribuenti figura una...

Tra le novità previste dalla manovra finanziaria predisposta dal governo e che di sicuro risulteranno poco gradite ai contribuenti figura una riduzione della deduzione della rendita catastale della prima casa.

Il regime attuale prevede la deduzione per intero della rendita catastale dell’immobile adibito ad abitazione principale e delle relative pertinenze, mentre la manovra finanziaria prevede che tale deduzione non sarà più integrale ma subirà un taglio del 5% nel 2013 e del 20% dal 2014. Di conseguenza la prima abitazione sarà soggetta ad una tassazione su una base imponibile pari al 20% della rendita catastale.


[LEGGI] NUOVE TASSE MANOVRA FINANZIARIA 2011

Si tratta di una misura annoverata nell’elenco contenuto nel testo della manovra alla voce “tagli alle agevolazioni fiscali, detrazioni e deduzioni“. La deduzione integrale della rendita catastale della prima casa fino ad oggi è costata allo Stato circa tre miliardi di euro all’anno, per uno sconto medio a favore degli italiani pari a 126,8 euro annui.

Secondo una prima stima la misura andrà a colpire oltre 24 milioni possessori di un immobile adibito ad abitazione principale, in particolare il quotidiano La Repubblica ha stimato che un proprietario di un immobile di 80 metri quadrati e una rendita catastale di 1.000 euro con un reddito di 15.000 euro dovrà pagare 46 euro. Se il reddito è di 70.000 euro dovrà sborsare 82 euro mentre se il reddito è di 100.000 pagherà 86 euro.

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