Requisiti regime dei minimi 2012

di Stefania Russo Commenta

L'agenzia delle Entrate attraverso la circolare n. 17/E del 30 maggio ha fornito alcuni chiarimenti riguardo al...

L’Agenzia delle Entrate attraverso la circolare n. 17/E del 30 maggio ha fornito alcuni chiarimenti riguardo al nuovo regime dei minimi introdotto dal Dl 98/2011 al fine di favorire l’iniziativa imprenditoriale da parte dei giovani e di coloro che hanno perso il lavoro.

Il primo chiarimento riguarda i requisiti per poter beneficiare del regime agevolato. A riguardo, infatti, l’amministrazione finanziaria ha spiegato che dal 1° gennaio scorso il nuovo regime agevolato si applica ai contribuenti che iniziano una nuova attività d’impresa, arte o professione o che l’hanno intrapresa dopo il 31 dicembre 2007.

USCITA DAL REGIME DEI MINIMI

Per inizio di una nuova attività, tuttavia, non si intende l’apertura della partita Iva ma l’esercizio effettivo, quindi ad esempio l’acquisto di beni strumentali, di beni destinati alla rivendita oppure di beni da utilizzare per la fornitura di servizi. Per poter accedere al nuovo regime dei minimi è inoltre necessario che nei tre anni precedenti l’inizio dell’attività (intesi come tre anni effettivi e non come tre anni di imposta) non sia stata svolta attività d’impresa o di lavoro autonomo.

NUOVO REGIME PARTITA IVA CONTRIBUENTI MINIMI

Il Dl 98/2011 stabilisce che la nuova attività intrapresa per la quale si chiede di usufruire del regime dei minimi non deve essere il proseguimento di quella svolta in precedenza sotto forma di lavoro dipendente o di lavoro autonomo, ad eccezione del caso in cui tale attività sia stata svolta sotto forme di lavoro precario, come ad esempio i contratti di collaborazione coordinata e continuativa o a tempo determinato. In tal caso, infatti, è consentito l’accesso al regime in considerazione della marginalità economica e sociale, purché il lavoro precario sia stato svolto per un periodo di tempo non superiore alla metà del triennio precedente l’inizio dell’attività. Coloro che hanno svolto nel triennio precedente prestazioni occasionali possono invece tranquillamente accedere al regime, in quanto queste costituiscono redditi diversi e non sono produttive di reddito di lavoro autonomo o di impresa.

Non possono invece beneficare del regime dei minimi coloro che avviano un’attività nello stesso ambito professionale o nello stesso mercato di riferimento, a meno che non si riesca a provare di aver perso il lavoro o di essere in mobilità per cause indipendenti dalla propria volontà.

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