Regime agevolato per le nuove iniziative (quarta parte)

di Giuseppe Commenta

La regola generale, infatti, è quella secondo cui il superamento della soglia comporta che dall’anno successivo si decada dal..

Si è già accennato al fatto che, qualora in corso d’anno siano superate le soglie di volume d’affari richieste per l’adesione al regime del “forfettino”, si decade dall’agevolazione.
La legge, in particolare, distingue due diverse ipotesi con relative conseguenze.

La regola generale, infatti, è quella secondo cui il superamento della soglia comporta che dall’anno successivo si decada dal regime agevolato.

Se però avviene che la soglia è superata di oltre il 50%, allora la decadenza dal regime si ha già nel periodo d’imposta in corso, con effetto retroattivo: questo significa che il contribuente dovrà per esempio operare a posteriori le liquidazioni IVA dei mesi o trimestri precedenti con gli eventuali versamenti (necessariamente tardivi, con tutte le relative conseguenze), nonché affrettarsi a compilare le scritture contabili riferite al periodo dal primo gennaio dell’anno in corso in avanti.


Bisogna cioè agire come se, per quell’anno, al “forfettino” non si fosse aderito affatto.
Infine, va ricordato che agli aderenti al regime contabile delle nuove iniziative il legislatore ha attribuito un’ulteriore agevolazione: essi hanno la possibilità di ottenere un tutoraggio gratuito da parte dell’Agenzia delle Entrate, purché se ne faccia richiesta al momento dell’apertura dell’attività. In questo caso, infatti, si ha diritto all’assistenza di un funzionario pubblico che assiste il contribuente per ogni adempimento fiscale.


Il tutoraggio, però, può avvenire esclusivamente per via telematica. In questo senso, l’aderente al “forfettino” deve provvedere a dotarsi delle necessarie apparecchiature informatiche. Gli viene comunque riconosciuto un credito d’imposta pari al 40% delle spese sostenute a questo scopo, fino ad un limite massimo pari a € 309,87.

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