Reddito minimo di una società

di Giuseppe Aymerich Commenta

Dal test di operatività emerge se i ricavi dichiarati dalla società commerciale sono inferiori ai ricavi presunti, e quindi se la società è definibile come “non operativa”..

Dal test di operatività emerge se i ricavi dichiarati dalla società commerciale sono inferiori ai ricavi presunti, e quindi se la società è definibile come “non operativa”.
In quest’ipotesi, la società è tenuta a calcolare l’imposta su un reddito minimo, prescindendo del tutto dal reddito dichiarato (anche se la società si dichiarasse in perdita).


Il calcolo del reddito minimo è strettamente imparentato con quello dei ricavi presunti: si prendono infatti i medesimi beni e si applicano altrettante aliquote di redditività. L’unica differenza sensibile è che per i beni acquistati o ceduti in corso d’anno non si esegue il ragguaglio temporale.

Le aliquote di redditività da applicare sono le seguenti. Per le partecipazioni e i crediti finanziari si usa il tasso dell’1,5%; per le navi ad uso strumentale e le unità da diporto destinate a noleggio, l’aliquota è del 4,75%; per gli immobili in Comuni fino a mille abitanti si applica lo 0,9%; nei Comuni maggiori, per i fabbricati a destinazione abitativa acquistati o rivalutati nell’ultimo triennio si utilizza il 3% (fino al 2010 e nel 2013-16, mentre si sale al 4,75% nel 2011-12 e a partire dal 2017), mentre per gli uffici si applica il 4% e per gli altri immobili il 4,75%.

Infine, per le restanti immobilizzazioni si considera l’aliquota di redditività del 12%.


Sommando tutti i risultati, otterremo il reddito minimo da sottoporre a tassazione. Va precisato che se la società avesse diritto a particolari esenzioni dal reddito (presenza di redditi esenti, di dividendi detassati…), questi valori vanno sottratti al reddito minimo.

Se poi la società vantasse perdite pregresse, questa non può abbattere il reddito minimo, ma dovrà essere rinviata all’anno successivo.

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