Ravvedimento operoso Ires

di Stefania Russo Commenta

Il termine ultimo per il versamento dell'acconto Ires 2012 è scaduto lo scorso 9 luglio. Coloro che non hanno fatto...

Il termine ultimo per il versamento dell’acconto Ires 2012 è scaduto lo scorso 9 luglio. Coloro che non hanno fatto in tempo a pagarlo, tuttavia, possono ricorrere all’istituto del ravvedimento operoso, che consente di regolarizzare la propria posizione evitando di dover pagare sanzioni piuttosto salate, soprattutto se il versamento viene effettuato entro pochi giorni.


In caso di omesso versamento, così come pure nel caso in cui il versamento effettuato risulti insufficiente, occorre utilizzare il modello F24 e versare, oltre all’imposta dovuta, gli interessi calcolati moltiplicando il tasso legale per il numero di giorni compresi tra la scadenza del termine e quello in cui è stato effettuato il pagamento, nonché la sanzione dovuta.

Questa, in particolare, è pari allo 0.2% dell’importo dovuto qualora il versamento venga effettuato entro 14 giorni dalla scadenza, al 3% dell’importo dovuto se il versamento viene effettuato dal 15° giorno ma entro 30 giorni dalla scadenza e al 3,75% dell’importo dovuto se il versamento viene effettuato dopo il 30° giorno dalla scadenza ma entro l’anno. Trascorso inutilmente questo termine, non sarà più possibile sanare la propria posizione con il ravvedimento operoso.

In tema di Ires, gli addetti ai lavori sottolineano che, a fronte delle difficoltà riscontrate in sede di calcolo dell’imposta da versare, sono in molti ad aver preferito optare per il versamento tardivo dell’imposta, piuttosto che ricorrere a pagamenti frettolosi e correre così il rischio di sborsare somme non dovute che dovranno poi essere riviste in sede di compensazione.

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