Ravvedimento operoso e dichiarazione integrativa

di Stefania Russo Commenta

Il ravvedimento operoso, ossia l'istituto attraverso il quale il contribuente può regolarizzare omissioni e irregolarità...

Il ravvedimento operoso, ossia l’istituto attraverso il quale il contribuente può regolarizzare omissioni e irregolarità beneficiando al contempo di una riduzione delle sanzioni amministrative ordinarie, in determinati casi implica la presentazione da parte del contribuente di una dichiarazione integrativa obbligatoria.

Tale dichiarazione deve essere presentata dal soggetto interessato, secondo le stesse modalità previste per la dichiarazione originaria, entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all’anno nel corso del quale l’errore o l’omissione si sono verificati.


In particolare, la dichiarazione integrativa deve essere presentata qualora il contribuente ricorra al ravvedimento operoso per le seguenti violazioni:
– errori formali relativi al contenuto della dichiarazione che non incidono però sulla determinazione della base imponibile dell’imposta e sul pagamento del tributo;
– errori ed omissioni che incidono sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta e sul pagamento del tributo, sia gli errori rilevabili in sede di accertamento che hanno determinato un minor versamento che quelli che hanno determinato un maggior credito.

La dichiarazione deve essere presentata compilando i modelli di dichiarazione approvati per l’anno di riferimento e riproducendo integralmente la dichiarazione originaria, ovviamente rettificandola con le necessarie correzioni e/o integrazioni. E’ inoltre necessario barrare la casella “dichiarazione integrativa” e indicare quali quadri e/o allegati sono oggetto di aggiornamento e quali sono invece rimasti invariati.

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