Pignoramento presso terzi, sessanta giorni per opporsi

di Giuseppe Aymerich Commenta

Fra i poteri riconosciuti ad Equitalia, c’è anche la possibilità di agire nei confronti dei terzi soggetti..

Fra i poteri riconosciuti ad Equitalia, la società pubblica incaricata di riscuotere i crediti vantati dall’Erario e dagli enti previdenziali verso i contribuenti più riottosi, c’è anche la possibilità di agire nei confronti dei terzi soggetti.

Se infatti Tizio è debitore verso l’Erario per tasse non pagate e Caio deve delle somme a Tizio per altri motivi, Equitalia può anche farsi avanti presso Caio e imporre a quest’ultimo di versarle gli importi destinati al suo creditore. La soluzione viene adottata soprattutto quando gli importi dovuti da Tizio sono ingenti e il patrimonio a lui intestato è modesto.


Ma c’è anche una ragione di velocità: da Caio Equitalia può ottenere somme liquide, anziché pignorare beni materiali di Tizio e metterli all’asta, con tutti i tempi, i costi e le incertezze che ciò comporta.

La norma, contenuta nell’articolo 72-bis del D.P.R. 602/1972, fa riferimento a qualsiasi tipo di credito dovuto da Caio a Tizio (soprattutto crediti da lavoro), con l’eccezione dei crediti pensionistici. In questo caso, infatti, Equitalia può recuperare dal debitore le somme destinate al creditore senza alcun corridoio privilegiato, e dunque passando attraverso le normali procedure civili presso il Tribunale.

Tuttavia, è possibile presentare opposizione, tanto da parte di Caio quanto dello stesso Tizio, laddove lamentino vizi formali dell’intimazione inviata oppure difetti di altro genere (non ultima, l’ipotesi che le somme che Equitalia intende pignorare non costituiscano affatto un credito di uno verso l’altro).


E, nell’ottica di scacciare da sé la tradizionale e pessima immagine dell’esattore delle tasse, Equitalia ha deciso, fra le varie misure varate recentemente a favore dei cittadini, di allungare i tempi a disposizione per presentare opposizione: non più quindici giorni dalla data della notifica al terzo, come previsto precedentemente, bensì sessanta.

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