Nuova procedura rimborsi IVA ai non residenti

di Giuseppe Aymerich Commenta

Dovrebbe essere ormai imminente il varo da parte del Governo di alcune novità di grande peso all’interno della legge sull’IVA..

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Dovrebbe essere ormai imminente il varo da parte del Governo di alcune novità di grande peso all’interno della legge sull’IVA e del rimborso IVA, in ossequio alle direttive europee.

Fra le novità più interessanti, la rivoluzione semplificatrice della disciplina con cui i soggetti passivi non residenti possono ottenere i rimborsi sull’IVA sborsata in un altro Paese comunitario. Precisiamo che, con il concetto di “soggetti passivi”, facciamo riferimento a chi esercita attività d’impresa, arte e professione, escludendo dunque tutti i privati consumatori (per cui esistono altre forme di rimborso).


Il discorso è doppiamente interessante, sia perché riguarda imprenditori e professionisti tedeschi, francesi, polacchi ecc. operanti sul suolo italiano, magari per singole operazioni legate ad una breve trasferta di lavoro, sia, nel senso inverso, concerne anche gli operatori italiani per le spese in terra straniera.


La disciplina attualmente vigente, prossima alla rottamazione, prevede la presentazione di apposite istanze al Paese dove la spesa è avvenuta: la società italiana che chiede rimborsi per l’imposta versata in Grecia, ad esempio, deve rivolgersi all’Amministrazione Finanziaria ellenica, con tutte le difficoltà conseguenti che spesso spingono a metterci una pietra sopra.

Dal 2010, invece, occorrerà presentare in via telematica un’istanza alla nostrana Agenzia delle Entrate, che provvederà in un secondo momento a girarla all’ente straniero omologo (e discorso inverso per le spese degli stranieri in Italia): la semplificazione, anche solo di natura linguistica, è evidente.

La domanda dovrà indicare data e numero di ogni fattura d’acquisto, l’eventuale pro-rata o altre limitazioni alla detraibilità nonché i dati del fornitore e la tipologia di spesa; in merito a quest’ultimo punto, è stata approntata una tabella in cui sono distinte le varie ipotesi (carburante, spese alberghiere, biglietto d’ingresso alle fiere ecc.). L’Amministrazione interessata può comunque chiedere ulteriori chiarimenti prima di erogare il rimborso.

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