Novità fiscali 2013

di Stefania Russo Commenta

L'Agenzia delle Entrate con la circolare n. 12/E del 3 maggio 2013 ha illustrato le novità fiscali 2013 introdotte dalla...

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L’Agenzia delle Entrate con la circolare n. 12/E del 3 maggio 2013 ha illustrato le novità fiscali 2013 introdotte dalla legge di stabilità (legge n. 228/2012).

Tra queste figurano i diversi criteri per la determinazione della base imponibile in relazione ai corrispettivi, nonché le spese e gli oneri sostenuti in valuta estera. In tal caso, qualora non sia noto il giorno di effettuazione dell’operazione, il tasso di cambio deve adesso essere individuato con riferimento al momento dell’emissione della fattura.


In tema di inversione contabile, invece, è stato allargato il novero delle operazioni a cui si applicano le disposizioni in materia di reverse charge, in particolare sono state fatte rientrare le cessioni di beni e le prestazioni di servizi rese da un soggetto comunitario nel territorio dello Stato. Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2013 sono diventate rilevanti ai fini della determinazione del volume d’affari anche le prestazioni di servizi generiche rese da un soggetto stabilito nel territorio nazionale a un soggetto stabilito in un altro Stato membro dell’Unione europea.

Inoltre, la suddetta legge di stabilità ha introdotto diverse novità in tema di fatture, ovvero: la fattura elettronica, nel rispetto dei requisiti di autenticità dell’origine, integrità del contenuto e leggibilità del documento; maggiori formalità nell’indicazione dei dati identificativi del cessionario/committente; ampliamento delle fattispecie in relazione alle quali è possibile derogare alla regola generale di emissione della fattura al momento di effettuazione dell’operazione; annotazioni in fattura per determinate operazioni; introduzione della fattura semplificata per importi complessivi non superiori a 100 euro.

E’ inoltre stato previsto il regime di esenzione dall’imposta per le prestazioni rese da cooperative con la qualifica di Onlus e cooperative sociali; l’applicazione dell’aliquota Iva del 10% per le prestazioni rese da cooperative sociali e loro consorzi in esecuzione di contratti di appalto e di convenzioni in generale; l’applicazione dell’aliquota ordinaria del 21% per le prestazioni rese da cooperative non Onlus.

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