L’IVA aumenta a gennaio 2013

di Vito Verna Commenta

Checché ne dicano i detrattori, e per quanto le carte siano ancora tutte perfettamente in tavola, almeno un merito, al decreto Spending review che verrà, bisognerebbe sin d'ora riconoscerlo.

L'IVA aumenta a gennaio 2013

Checché ne dicano i detrattori, e per quanto le carte siano ancora tutte perfettamente in tavola, almeno un merito, al decreto Spending review che verrà, bisognerebbe sin d’ora riconoscerlo.

IMPORTO SANZIONI IVA 2012

Codesto merito, di non pochissimo conto, sarebbe niente meno quello di aver scongiurato, non già in via definitiva, poiché l’effettivo verificarsi di una tale evenienza sarebbe a tutti gli effetti da considerarsi pressoché impossibile, bensì in via temporanea, l’aumento dell’aliquota ordinaria e dell’aliquota ridotta dell’Imposta sul Valore Aggiunto che, a inizio ottobre 2012 ed in base a quanto stabilito dalla cosiddetta clausola di salvaguardia contenuta nel testo de cosiddetto decreto Monti salva – Italia, sarebbero dovute passare dal 21 al 23% e dal 10 al 12%.

NUOVO LIMITE COMPENSAZIONE IVA DA APRILE 2012

Un risultato da considerarsi veramente ragguardevole se è vero, come confermato dal Presidente della Confcommercio Carlo Sangalli solamente pochi giorni or sono, che l’aumento dell’IVA nel corso del 2012 sarebbe a tutti gli effetti da considerarsi quale una vera e proprio Caporetto che potrebbe far definitivamente crollare i consumi dei cittadini italiani che, purtroppo sia a causa della crisi economica e finanziaria sia delle indecisioni del Governo Berlusconi IV, sarebbero già oggi tornati a toccare i propri più bassi valori storici.

OBBLIGHI FISCALI PARTITA IVA

A farne direttamente le spese, giacché da questi specifici settori il Governo Monti avrebbe deciso di attingere allo scopo di reperire i 5 – 6 miliardi di euro necessari all’attuazione del pacchetto leggero previsto dal decreto Spending review piuttosto che gli 8 – 9 miliardi di euro, previsti dal medesimo decreto, qualora il governo decida di optare per il cosiddetto pacchetto pesante, la Pubblica Amministrazione ed il Servizio Sanitario Nazionale che, oltre a subire un sostanzioso snellimento, subiranno altresì una fondamentale e decisiva razionalizzazione degli organici, delle spese e delle entrate allo scopo di renderli decisamente maggiormente efficaci ed efficienti.

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